Bersani lancia un accordo coi moderati e le primarie aperte

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In vista delle elezioni il segretario del Pd propone un'alleanza di governo a Idv e Sel, un patto di legislatura ai centristi e apre alle liste civiche. Vendola: "Parole che danno ossigeno". Di Pietro: "I democratici dicano qual è il loro programma"

Pier Luigi Bersani lancia una proposta ampia in vista delle elezioni: ai partiti di centrosinistra per un accordo di governabilità e ai moderati per un patto di legislatura. Ma non solo. Ha aperto il campo del centrosinistra a movimenti e liste civiche. "La proposta politica l'abbiamo da tempo e la teniamo ferma", ha detto il segretario del Pd alla direzione, "un centrosinistra di governo aperto a un patto di legislatura con forze democratiche e civiche moderate. Un patto di legislatura tra progressisti e moderati davanti alle esigenze di ricostruzione del Paese".

Primarie aperte
- Il segretario del Pd ha poi anche annunciato primarie "aperte per la scelta dei candidati dei progressisti e dei democratici" da tenersi "entro  l'anno". Primarie per le quali Bersani si candiderà. "Ma mi candiderò - ha spiegato - dentro a quel percorso e in una giornata di grande partecipazione costruita non per allestire generiche carovane o determinare questa o quella rendita di posizione ma per ricavare governabilità dalla partecipazione".

Proposta a Sel e Idv
- "Centrosinistra di governo significa un accordo di governabilità e una parziale cessione di sovranità. In caso di controversie fondamentali si procede a maggioranza", ha chiarito Bersani. Poi "una proposta comune verso le forze autonome di centro disposte a un patto di legislatura". E qui ha bacchettato Antonio Di Pietro: "Decida se vuole insultarci e attaccarci ogni giorno o fare l'accordo". Sotto accusa Di Pietro anche per i suoi attacchi al Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Apertura alle liste civiche
- Ma Bersani guarda oltre i partiti per un 'patto dei democratici e progressisti d'Italia'. "Chiedo di avanzare una proposta non solo ai partiti di un centrosinistra di governo, ma ad associazioni, movimenti, liste civiche, sindaci e amministratori, singole personalità che si riconoscono nel campo progressista", ha detto il segretario. "Un patto, e cioè una carta di intenti per la ricostruzione e il cambiamento che delinei un'idea di Paese alternativa alle pulsioni regressive e populiste cui l'Italia e l'Europa sono esposte".

Di Pietro: il Pd dica qual è il suo programma - Alle critiche rivoltegli ha risposto a stretto giro il leader dell'Idv Di Pietro: "L'alleanza con il Pd l'abbiamo già fatta, come hanno dimostrato le recenti amministrative, e vogliamo mantenerla. Giacché si è dimostrata l'unica vincente e in grado di  offrire un'alternativa di governo sia a livello locale che nazionale - dice Di Pietro - ma prima di poterla confermare nuovamente per le prossime elezioni politiche, vogliamo capire quale sia il programma reale ed effettivo che intende portare avanti il Pd, perché non intendiamo cadere nel tranello delle ipocrisie e della vendita di fumo".

Vendola: "Parole che danno fiato e ossigeno" -  "Le parole di oggi di Bersani danno fiato e ossigeno: sono molto importanti, c'è il riconoscimento che non bastano i leader dei partiti e i partiti ma che occorre un coinvolgimento di movimenti, organizzazioni, donne" il commento del  leader di Sel Nichi Vendola. "C'è una forte esigenza di cambiamento - ha aggiunto Vendola - e c'è bisogno di un allargamento. Soprattutto per i giovani e per evitare la condanna all'ergastolo della precarietà".

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