Formigoni, respinta la mozione di sfiducia: "Successo pieno"

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"Contro di noi ferocissima campagna di delegittimazione" ha detto a SkyTG24 il presidente della Regione Lombardia. Pdl e Lega hanno votato contro la richiesta di dimissioni; a favore Pd, Sel, Idv, Udc e Partito Pensionati

Dopo una seduta durata quasi sette ore il Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato la mozione di sfiducia presentata da Pd, Idv e Sel - e votata anche dall'Udc - al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Pdl e Lega hanno respinto la richiesta di dimissioni per andare al voto anticipato (qui le foto della giornata).
"Un successo pieno, in sintonia con l’opinione pubblica lombarda. Abbiamo dimostrato i tanti provvedimenti positivi, apprezzati dalla società lombarda”, ha commentato a SkyTG24 Formigoni. "Contro di noi è stata scatenata una ferocissima campagna di delegittimazione che non ha vinto; invece abbiamo vinto noi". E ha aggiunto: "Io sono stato eletto legittimamente dagli elettori. I giornali non riportano ciò che dice l'opinione pubblica". Il riferimento è alle inchieste che hanno coinvolto assessori della giunta regionale e alle notizie, riportate dai quotidiani, sui suoi presunti rapporti con persone indagate nelle inchieste sulla sanità. "Non c'è nessuna indagine a carico di Regione Lombardia - - ha poi precisato - Io sono un difensore della libertà di stampa  ma la libertà di stampa ha un limite nella verità. E in questi mesi sono state dette mote falsità".

Inchiesta sanità - Il governatore della Regione Lombardia ha poi parlato dell'inchiesta che coinvolge l'ospedale San Raffaele e della recente notizia, riportata sulla stampa, secondo la quale la fondazione Maugeri avrebbe versato fondi neri nelle mani di funzionari o intermediari che negli anni avrebbero illecitamente agevolato l'attività del polo sanitario: "Se ci sono state malversazioni, riguardano azioni di privati" ha risposto.

Respinta la mozione di sfiducia  - La votazione è avvenuta con voto palese. I sì alla mozione di sfiducia sono stati 28, 49 i no e nessun astenuto. Gli schieramenti hanno dunque votato compatti secondo le previsioni. Quando è stato proclamato il risultato della votazione, dai banchi della maggioranza di Pdl e Lega e da quelli della Giunta (in cui lo stesso Formigoni è stato presente tutta la giornata) è scattato un lungo applauso.

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