Fassina: "Su elezioni esprimevo una preoccupazione politica"

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Il responsabile economico del Pd aveva ipotizzato di andare alle urne ad ottobre. La replica del portavoce di Bersani: "Una posizione personale". Poi il chiarimento a SkyTG24: "Volevo solo esprimere un timore per la tenuta delle istituzioni"

E' "l'implosione del Pdl" ad avere spinto Stefano Fassina a paventare la possibilità di elezioni anticipate a ottobre. A chiarirlo è stato lo stesso responsabile Economico del Pd intervistato a SkyTG24 (video).
"La mia era una intenzione di esprimere una preoccupazione politica seria per il quadro che abbiamo di fronte", ha detto Fassina, "per la tenuta delle istituzioni, della democrazia. Il Paese è in una grande difficoltà e ha bisogno di risposte. Se il parlamento, con l'implosione del Pdl, viene bloccato e le proposte del governo non vengono approvate dal parlamento in tempi utili, proviamo a fare la legge elettorale e se non è possibile anticipiamo la finanziaria e restituiamo la parola ai cittadini. Non si può andare avanti evocando scelte impopolari senza il consenso. Abbiamo bisogno di istituzioni solide e di forze politiche credibili".

La smentita del Pd: "Posizione personale" - Le frasi di Fassina arrivano dopo che lo stesso esponente Pd (e responsabile dei temi economici del partito), aveva ipotizzato che si potesse andare a elezioni anticipate ad ottobre, aggiungendo: "In questo contesto politico e con questo parlamento, Mario Monti non ha la forza di portare avanti altre riforme".
"Una posizione personale e non del partito, che invece resta fermo sul voto alla naturale scadenza della primavera 2013", aveva seccamente commentato Stefano Di Traglia, portavoce del segretario del Pd Pier Luigi Bersani.

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