Sisma in Emilia, Di Paola: "Esercito pronto a intervenire"

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"Le forze armate danno sempre la disponibilità quando c'è  bisogno di loro" dice il ministro della Difesa intervistato da Maria Latella su SkyTG24. E circa le polemiche sul 2 giugno: "La parata è un simbolo non uno spreco". IL VIDEO

"L'Esercito ha dato la propria disponibilità per la prevenzione dello sciacallaggio (seguito al terremoto in Emilia, ndr). L'abbiamo data agli enti locali, al ministero dell'Interno, alla Protezione civile. Le forze armate danno sempre la loro disponibilità quando c'è bisogno di loro". Così  il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, ospite de L'intervista' di Maria Latella su "Fino ad ora - spiega l'ammiraglio Di Paola - abbiamo fornito il  sostegno, capacità specialistiche e i mezzi che ci sono stati  richiesti. Se ci sarà richiesto di intervenire sul territorio in  funzioni di protezione dei beni degli sfollati, lo faremo  certamente". "L'intervento dello Stato –a ssicura - è forte ed  efficace, lo Stato non è distante".

Di Paola è intervenuto anche sulle polemiche circa la parata del 2 giugno. "Lo spreco è l'utilizzo improprio e non corretto delle risorse. Suggerirei moderazione nei termini: le  cattive parole non servono a nessuno. La sfilata del 2 giugno è un  simbolo, e i simboli non sono mai uno spreco. Sono dello stessa  sostanza dei sogni, essenziali per l'uomo".

Il pagamento della cauzione per la liberazione dei due marò detenuti in India, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, "è stata una via obbligata". Lo ha detto il ministro delle Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola intervistato da Maria Latella per SkyTG24 ribadendo che l'obiettivo in questa vicenda e' che sia riconosciuta la giurisdizione dell'Italia. Secondo il ministro, l'insegnamento che ci viene dalla storia dei due marò è che una nave italiana in quelle condizioni non entrerà mai più nelle acque territoriali di un altro Paese.

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