Terremoto, Cdm: aumento della benzina per la ricostruzione

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Il governo ha varato le misure per finanziare l'emergenza. Rinvio di versamenti fiscali, deroga del patto di stabilità, stato di emergenza esteso a Reggio Emilia e Rovigo. Per gli interventi saranno usati anche fondi dalla spending review

Rinvio a settembre sia dei versamenti fiscali sia dei contributi; deroga del patto di stabilità per i comuni e stato di emergenza esteso a Reggio Emilia e Rovigo. A copertura degli interventi previsti, l'aumento di due centesimi sull'accisa della benzina e l'utilizzo dei fondi resi disponibile dalla spending review.
Sono questi i provvedimenti varati dal Consiglio dei ministri per far fronte al terremoto che ha colpito l'Italia l'Emila (NEWS - FOTO - VIDEO). Ci sarà poi la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, individuazione di misure per la ripresa dell'attività economica, delocalizzazione facilitata delle imprese produttive.
Intanto, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha chiesto ai petrolieri di valutare la possibilità di abbassare i prezzi dei carburanti. Immediata la risposta del Presidente dell'Unione petrolifera Pasquale De Vita, che ai microfoni di SkyTG24 ha dichiarato: "Non siamo noi dell’Unione petrolifera a fare i prezzi dei carburanti, ma ci siamo fatti carico di coinvolgere le aziende in maniera che ognuno possa dare una risposta e mi auguro che la risposta non sia negativa”. (IL VIDEO).

Ecco nel dettaglio le misure approvate dal Cdm che, nella riunione di mercoledì 30 maggio, ha inoltre nominato il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, commissario per la ricostruzione:

- concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, per la ricostruzione e la messa in funzione dei servizi
pubblici (in particolare le scuole), per gli indennizzi alle imprese e per gli interventi su beni artistici e culturali;

- individuazione di misure per la ripresa dell'attività economica. In particolare sono previsti un credito agevolato su fondo di rotazione CDP e sul fondo di garanzia MedioCredito Centrale;

- delocalizzazione facilitata delle imprese produttive nei territori colpiti dal terremoto;

- proroga del pagamento delle rate del mutuo e la sospensione degli adempimenti processuali e dei termini per i versamenti tributari e previdenziali, degli sfratti;

- deroga del Patto di stabilità, entro un limite definito per i Comuni, delle spese per la ricostruzione.

A copertura di questi interventi è stato deciso l'aumento di 2 centesimi dell'accisa sui carburanti per autotrasporto così come l'utilizzo di fondi resi disponibili dalla spending review.
Il decreto legge del Governo segue ai primi interventi di soccorso predisposti ieri dal Comitato operativo della Protezione Civile, che aveva già operato per gli eventi sismici dei giorni scorsi dal 20 maggio al 23 maggio. Il Comitato ha potenziato i Centri operativi per la gestione dell'emergenza con l'attivazione di un nuovo Centro Coordinamento Soccorsi a Bologna, che si aggiunge a quelli già attivi.
Il Capo del Dipartimento, accompagnato da un team di esperti, ha avviato un sopralluogo nei territori colpiti dal sisma. Contestualmente le strutture operative del servizio nazionale della protezione civile continuano ad operare nel territorio con un ulteriore potenziamento delle forze. Le strutture di accoglienza già attive sul territorio sono state potenziate ciascuna del 20% per un totale di ulteriori 1250 posti letto. L'eventuale restante fabbisogno assistenziale sarà soddisfatto con il ricorso alle strutture alberghiere presenti nel territorio regionale.

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