Finanziamento ai partiti, la Camera approva il taglio

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A favore 291 deputati, contro 78. Ma Lega Nord e Idv avevano già annunciato il voto contrario, considerando la proposta troppo blanda. Il testo ora passa al Senato per l’approvazione definitiva

Arriva il primo sì al taglio del finanziamento ai partiti. La Camera dei deputati ha approvato una proposta di legge, avanzata dalla maggioranza che sostiene il governo di Mario Monti, che dimezza i rimborsi ai partiti politici. Hanno votato a favore 291 deputati, contro 78, mentre gli astenuti sono stati 17. Lega Nord e Idv avevano già annunciato il voto contrario, considerando la proposta troppo blanda. Il testo passa ora al Senato per l'approvazione definitiva.

I contributi ai partiti - ridotti già dalla prossima rata - passeranno da 182 milioni a 91 milioni di euro l'anno. La nuova normativa prevede un sistema misto di finanziamento: il 70% dal fondo pubblico, il 30% legato alla capacità di autofinanziamento dei partiti e verrà erogato in proporzione ai contributi raccolti dai privati.

I bilanci dei partiti dovranno essere certificati da società per la revisione dei conti riconosciute dalla Consob, controllati da una commissione di magistrati, e pubblicati su Internet.
La legge fissa limiti di spesa per le elezioni europee, politiche e regionali, e delega infine il governo a emanare un testo unico complessivo in materia di finanziamento della politica.
I deputati hanno anche votato a favore di una mozione per destinare la metà della rata attuale di finanziamento pubblico ai terremotati.

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