Finanziamento ai partiti, primo sì al taglio. Ma è scontro

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La Camera approva l’articolo che prevede il dimezzamento dei rimborsi, ma poco prima aveva bocciato un emendamento per abrogare il finanziamento pubblico. Bertolini (Pdl): “Così lasciamo campo libero a Grillo”. L’Idv: “Partiti ingordi”

La Camera dei deputati ha dato il via libera all'articolo 1 del testo che riforma il finanziamento dei partiti e il controllo dei bilanci. L’articolo approvato è quello che prevede il dimezzamento dei rimborsi. Poco prima però l’Aula aveva bocciato gli emendamenti che abrogavano il finanziamento pubblico respingendo anche un emendamento dell'Idv che prevedeva di destinare l'ultima tranche di finanziamento ai partiti di questa legislatura ai cosiddetti lavoratori “esodati”.
Con l’approvazione dell’articolo 1 del testo di riforma, i contributi pubblici per le spese sostenute dai partiti e dai movimenti politici sono così ridotti a 91 milioni all'anno. Via libera anche all'emendamento del Pd che prevede la decurtazione del 5% dei finanziamenti ai partiti che non garantiscano un'adeguata rappresentanza di donne in lista. Dimezzata anche la rata di rimborsi elettorali 2008 che i partiti aspettano per luglio.
L'esame della legge sulla riforma dei partiti riprenderà mercoledì 23 maggio. Ma intanto scoppiano le polemiche.

Bertolini (Pdl): "Così lasciamo campo libero a Grillo" - "Con il voto di oggi i partiti si condannano alla sconfitta”, dice la vicepresidente dei deputati del Pdl, Isabella Bertolini. “La Camera dei deputati ha bocciato gli emendamenti che avevo presentato insieme ad altri colleghi per abrogare completamente il finanziamento pubblico dei partiti. In un  momento come questo era importante dare un segnale forte. Peccato". Contro l'abrogazione dei rimborsi si erano espressi il Pd, l'Udc, gran parte del Pdl. A favore la Lega, l'Idv, i Radicali, Noisud. I deputati di Fli si sono astenuti. Il governo si era rimesso all'Aula.
"Di questo passo prepariamoci a fare le valigie e a lasciare campo libero a Beppe Grillo (il quale dopo il successo ai ballottaggi è tornato ad attaccare i partiti) – prosegue Bertolini –. Ritengo che sia possibile fare politica con un finanziamento non pubblico dove i cittadini siano i veri giudici del comportamento dei partiti".

L'Idv: "L'ingordigia dei partiti non mostra limiti" - "Stanno cadendo le maschere dell'ipocrisia, l'ingordigia dei partiti non mostra limiti", dice invece David Favia, capogruppo Idv in Commissione Affari costituzionali, per commentare la bocciatura dell'emendamento per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. "E' una vergogna. Il Parlamento, con un atto di arroganza insopportabile, ha bocciato anche il nostro emendamento che chiedeva la soppressione della rata di luglio, destinando quei soldi alla spesa sociale", ha aggiunto Favia.

La Lega: "Ecco chi bleffa e chi fa sul serio" - Pungente il comunicato del gruppo della Lega Nord alla Camera: “Passando dalle parole ai voti in Parlamento, è ormai chiaro a tutti chi bluffa e chi fa sul serio: la Lega Nord e' l'unico movimento che vuole abolire totalmente il  finanziamento pubblico ai partiti. La demagogia della maggioranza Pd, Pdl e Terzo Polo è stata smascherata".

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