Ddl anticorruzione, primo sì al "testo Severino"

Il ministro della Giustizia Paola Severino
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Le commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera hanno approvato gli emendamenti del governo. Il Pdl si è astenuto. Ha votato contro l'Idv. La discussione in aula il prossimo 28 maggio

Le commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera hanno approvato il ddl anticorruzione, conosciuto ormai come 'testo Severino'. Hanno votato a favore Pd, Udc, Fli e Lega. Il Pdl si è astenuto e l'Idv ha votato contro.
Il via libera arriva dopo gli scontri in Aula di settimana scorsa che hanno messo a dura prova i rapporti tra esecutivo e Pdl.

Emendamento riscrive o relativo alle norme penali - Il ddl contiene le riformulazioni proposte dal ministro della Giustizia ad alcuni subemendamenti presentati all'emendamento del governo, che modificano la definizione dei reati di traffico di influenze illecite e corruzione per l'esercizio della funzione. Le proposte erano state illustrate dallo stesso ministro che, in apertura della seduta, aveva anche chiesto il ritiro di tutti gli altri subemendamenti e il voto immediato del suo emendamento, che riscrive  l'articolo 9 del disegno di legge, quello relativo alle norme penali.

Severino: "Grande passo avanti" - Con l'approvazione del testo del governo sulla corruzione "è stato fatto un grande passo in avanti". Questo il commento del ministro della Giustizia Paola Severino. "Sono pronta ad assumermi ogni responsabilità su questa riforma" che è "troppo importante perché il governo non ci si possa impegnare fino in fondo". E' una riforma che "va fatta e dobbiamo farla oggi stesso" ha aggiunto la Guardasigilli.

In Aula il 28 maggio - Il provvedimento è calendarizzato in aula per il prossimo 28 maggio. Premature, per ora, parlare di ricorso al voto di fiducia. "Al momento non ne parlerei. Il voto di oggi, tra l'altro, dimostra che una fiducia sostanziale si può comunque ottenere ragionando" ha dichiarato il ministro Severino.

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