Grillo: "Bersani quasi morto". Lui replica: "Stai sereno"

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Il comico genovese, all'indomani dei ballottaggi, attacca dal suo blog il leader del Pd: "Pollo che si crede un'aquila". E il segretario risponde: "Ora è un capo-partito anche lui, dica qualcosa per il Paese"

Beppe Grillo attacca Bersani dal suo blog, all’indomani dei ballottaggi delle amministrative, in cui il Movimento 5 stelle ha conquistato quattro comuni a partire da Parma.

"Il non morto (ma quasi) di un partito mai nato Bersani ha detto di aver 'non vinto' a Parma, Comacchio e Mira. Lo ha spiegato con parole incontrovertibili: 'Abbiamo non vinto perché lì erano governati dal centrodestra'. Chiaro? C'e' forse bisogno di spiegazioni? Chiamate un'ambulanza per un Tso" scrive Grillo. 

"Il  pollo che si crede un'aquila è quindi tornato sui suoi cavalli di battaglia elettorali: 'Noi non cederemo ai populismi e ai qualunquismi' e alle argomentazioni politiche sulla vittoria del MoVimento 5 Stelle a Parma dovuta a 'una destra che a Parma si è rimpannucciata sostenendo il grillino'. Rimpannucciato il grillino, belin, Bersani batte nell'eloquio Vendola per 5 a 0!".

Grillo risponde poi a Bersani, che lo accusa di non affrontare il tema del lavoro: "Abbiamo un tasso di disoccupazione che sommato agli sfiduciati, che il lavoro non lo  cercano, più arriva al 20%. Chi creato la disoccupazione? Il  MoVimento 5 Stelle oppure vent'anni di inciuci con il Pdl, di  investimenti nei catorci della Fiat e nella cementificazione del Paese invece che in innovazione?".

Nel blog si legge ancora: "Chi ha svenduto a debito la Telecom  se non D'Alema condannandola a un nanismo industriale? Chi ha  benedetto la legge sul precariato ieri e la "ristrutturazione"  dell'articolo 18 oggi? Chi ha permesso alle nostre aziende di spostare la produzione all'estero, dalla Cina alla Romania consentendo di  mantenere sui loro prodotti il marchio 'made in Italy'? Chi ha  costretto una generazione di giovani a emigrare (secondi in Europa  dopo la Romania)? Prima di parlare di lavoro, Bersani dovrebbe  lavorare, ci provi, in futuro ne avrà bisogno".

Il leader del Pd replica all’attacco con poche parole: "A Grillo dico: Sta sereno, ora sei un capo partito anche tu e non basterà bestemmiare gli altri, di' qualcosa di preciso per il paese ... e sta' sereno".

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