Rosi Mauro a SkyTG24: “La Lega Nord è morta"

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La vicepresidente del Senato, espulsa dal Carroccio, torna a parlare: “Non credo a Maroni perché è un eterno secondo. All’interno del partito c’è stato un complotto". L'ex ministro dell'Interno risponde: "Non esiste più la Lega che frequentava lei". VIDEO

"Non credo a Maroni perché è un eterno secondo”. Torna a parlare Rosi Mauro, la vicepresidente del Senato espulsa un mese fa dalla Lega Nord in seguito alle inchieste che hanno travolto il partito (e che nei giorni scorsi hanno portato tra gli indagati, oltre all'ex tesoriere Belsito, anche Umberto Bossi e i figli Renzo e Riccardo). “La Lega Nord è morta perché Bossi ha sbagliato a dimettersi – ha aggiunto la vicepresidente del Senato nel corso dell'’intervista visibile qui sopra - e all’interno del partito c’è stato un complotto. La Lega non era un bancomat e io non ho preso soldi dal partito”.

"la Lega Nord ci ha sempre fatto delle donazioni, in alcuni momenti poco, in alcuni momenti medio, in alcuni momenti che si poteva un po’ di più" ha spiegato la Mauro, e prosegue dicendo di credere "che c’è stato una accanimento sul segretario. Lui ha chiesto scusa, perché era su un palco a Bergamo a chiedere scusa per i figli, a prescindere. Ha fatto un passo indietro, l’avviso di garanzia era un atto dovuto…".

Sulle responsabilità del Senatur la vicepresidente del Senato si dice scettica: "Io non lo so, sono cose che non conosco, non mi posso permettere di dire è vero o non è vero. Io non ci credo, per come ho conosciuto Umberto Bossi in questi anni non ci credo".

Risponde alle parole di Rosi Mauro Roberto Maroni, secondo cui "la Lega esiste, non esiste più la Lega che frequentava lei, per fortuna." L'ex ministro dell'Interno continua poii ammettendo che "non è un periodo fortunato, ma ci sono segnali di ripresa. E sono sicuro che la lega tornerà ad essere quello che è sempre stato. Cioè la Potentissima"


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