Grillo contro Gene Gnocchi, a Parma è sfida tra comici

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In vista del ballottaggio, l'artista fidentino fa un comizio a sostegno del candidato di centrosinistra Bernazzoli e scherza: "Sono qui solo perché mi ha promesso un assessorato". Il genovese da Comacchio insiste: "Siamo noi la terza repubblica"

Una sfida politica che diventa anche una sfida tra comici a Parma, dove vanno al ballottaggio il candidato grillino Federico Pizzarotti, contro quello del centrosinistra Vincenzo Bernazzoli, sostenuto da un volto noto al grande pubblico come Gene Gnocchi.

Il comico fidentino, amico personale di Bernazzoli e da sempre simpatizzante di sinistra, ha tenuto un comizio in suo sostegno e già prima di salire sul palco ha affettuosamente preso in giro l'amico politico: "Vincenzo è sempre uguale, così serio quasi come John Malkovich. E alla fine ti scappa da ridere... Io comunque sono qui solo perché mi ha promesso un assessorato".

Da palco poi non sono mancate le battute, come: "Carla Bruni prima di stare con Sarkozy, stava con Bernazzoli". Poi però è arrivata la vera motivazione del sostegno: "Mio padre è stato un sindacalista, io ho fatto attività politica, era giusto essere qui Vincenzo è la persona giusta, una persona perbene".

In piazzale Picelli, a seguire il comizio, circa duemila persone. Paura per il confronto a distanza con l'adunata di domani di Grillo? "Questo confronto è stato impostato male, nessuna sfida fra di noi - ha risposto Gnocchi -. Io poi non ho gli 'gnocchini', al massimo gli gnocchetti che fa mio fratello in una trattoria qui vicino". Poi la stoccata: "Ci sono comunque dei distinguo da fare - ha concluso il comico fidentino - Grillo impedisce ai suoi di parlare, si esprime in modo populista e, ad esempio, sul tema della giustizia parla quasi come Berlusconi. Le differenze ci sono eccome".

Grillo intanto continua il suo tour de force elettorale e da Comacchio, in provincia di Ferrara, insiste: "Con noi inizia la terza repubblica, questo non è un cambiamento politico, è un cambiamento culturale, dei cittadini decidono di entrare nelle istituzioni".


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