Berlusconi al Pdl: "Giù i toni sul governo Monti"

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"Basta fuoco amico" avrebbe chiesto il premier nell'incontro col suo predecessore. E in un vertice notturno a Palazzo Grazioli il Cavaliere striglia i suoi: "Non possiamo staccare la spina adesso, a rischio il consenso"

Un confronto sereno in cui però non sono mancati momenti di franchezza. Così Silvio Berlusconi, a quanto raccontano alcuni presenti, avrebbe illustrato nel corso del vertice di palazzo Grazioli con lo stato maggiore del partito, la riunione con il premier Mario Monti.

E secondo la ricostruzione di Francesco Bei su Repubblica
, la franchezza non sarebbe certo mancata a Monti che, stanco del fuoco amico del Pdl, avrebbe definito "schizofrenico" l’atteggiamento del Pdl, avvalendosi di due cartelle di colore diverso: una con i lanci di agenzia che riportano le dichiarazioni di esponenti del partito contro il suo governo, l’altra con gli articoli del Giornale contro "il governo delle tasse".

Così in un vertice notturno con i suoi Berlusconi ha messo in chiaro che in questo momento il Pdl non ha alternative se non quella di sostenere l'esecutivo dei professori e che al momento non conviene a nessuno staccare la spina. Pena anche una grave ed ulteriore perdita di consenso.
Monti, ha riferito Berlusconi, avrebbe fatto presente senza tanti giri di parole che l'ultimo mese di fibrillazioni politiche ha avuto un peso nell'andamento dei mercati. Siamo sotto osservazione - avrebbe spiegato Monti a Berlusconi - e l'inasprimento del clima politico non aiuta una situazione già complicata.

Il vertice di Palazzo Grazioli è servito anche per fare il punto su un po' tutte le questioni sul tappeto, compresa quella della legge elettorale e della confederazione oltre, ovviamente, a quella di ritrovare un partito compatto e unito anche dopo la tornata dei ballottaggi.

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