Ballottaggio a L'Aquila, il tema è la ricostruzione

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A SkyTG24 il confronto tra il sindaco in carica Massimo Cialente, appoggiato dal centrosinistra, e il suo sfidante, sostenuto da Ucd e Udeur, Giorgio De Matteis. Chi vincerà dovrà portare la città fuori dall'emergenza sisma. Guarda il confronto

(qui sopra la prima parte del faccia a faccia. In fondo all'articolo le altre parti)

Faccia a faccia negli studi di SkyTG24 tra i due candidati alla poltrona di sindaco della citta de L'Aquila, la città devastata dal terremoto del 2009. "Il problema della ricostruzione è il commissario di governo che ha accentrato tutti i poteri creando una burocrazia incredibile e bloccando la ricostruzione del centro dell'Aquila e anche della periferia. Io non mi fido della struttura commissariale" ha detto nel corso del faccia a faccia il candidato di centrosinistra Massimo Cialente. Il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi "non ha firmato il piano di ricostruzione - ha osservato Cialente - che riguarda 50 centri storici, per bassissimi motivi politici. L'obiettivo politico del governo Berlusconi era di ricostruire la città con grandi gare europee da cui è conseguito il commissariamento. L'Aquila ha deciso di fare diversamente, e cioè, come è avvenuto per gli altri terremoti, di far accedere all'indennizzo diretto i cittadini. Questo - ha concluso - è stato il vero scontro politico".

Diversa l'opinione del suo avversario, il centrista Giorgio De Matteis, secondo cui Caliente non è stato in grado di reggere, dopo i primi mesi, l'invadenza della protezione civile. Il comune avrebbe dovuto avere un ruolo maggiore nella ricostruzione". Secondo De Matteis "Cialente ha avuto un eccesso di ricerca negli altri di responsabilità e colpe" e il Comune avrebbe dovuto dare "una sensazione di maggiore operatività, lasciando da parte le molte polemiche, le divisioni e le proteste". Fra le altre critiche mosse all'amministrazione uscente, anche quella di "non avere all'interno del comune una struttura che abbia saputo programmare e progettare interventi su fondi comunitari già esistenti. Noi - ha concluso De Matteis - l'abbiamo inserita nel programma".

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