Ballottaggi, a Garbagnate il Pdl appoggerà i grillini

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Nel comune in provincia di Milano il centrodestra, sconfitto al primo turno, sosterrà il Movimento 5 Stelle: "Anche se non abbiamo un nostro candidato non dobbiamo disinteressarci", si legge in una nota

A Garbagnate, comune in provincia di Milano, il Pdl ha deciso di sostenere ufficialmente il candidato del Movimento 5 Stelle al ballottaggio contro l'esponente del centrosinistra Pier Mario Pioli. "L'assenza di un candidato vicino al centrodestra non deve portare all'errore più marchiano, ovvero a quello di disinteressarsi al ballottaggio, ma abbiamo il dovere di scegliere", si legge in una nota diffusa da Vincenzo Soleo, candidato del Pdl alle elezioni comunali nella cittadina del Milanese amministrata da un commissario prefettizio. Al primo turno Pioli - sostenuto da Pd, Idv e Sel - ha ottenuto il 43.65% delle preferenze, mentre il grillino Matteo Afker parte dal 10.67%. Il Pdl invece è rimasto escluso dal ballottaggio, con soli 86 voti di scarto rispetto al candidato grillino.

"Pioli riporterà tutto a come era prima, quando governava lui - ha proseguito Soleo - dobbiamo evitarlo, perché seguire schemi vecchi quando tutto è cambiato è estremamente pericoloso. Mi rendo conto che la conclusione di questo discorso implichi dover scegliere Afker, le cui posizioni restano distanti da quelle del Pdl - ha sottolineato - più di tutto però conta il fatto che Afker costituisca l'unica possibilità per non avere per cinque anni il 'despota' Pioli". Quindi, ha concluso Soleo, "se cambiamento deve essere, che cambiamento reale sia".

Da parte del Movimento 5 Stelle per ora non ci sono commenti, ma l'annuncio del Pdl arriva proprio nel giorno in cui a Garbagnate è atteso l'arrivo di Beppe Grillo, nel suo tour attraverso i cinque comuni nei quali un suo candidato è arrivato al ballottaggio: Budrio, Comacchio, Mira, Parma e, appunto, Garbagnate. A Sarego, in provincia di Vicenza, il candidato grillino ha vinto al primo turno, diventando così il primo sindaco del movimento. Sul suo blog intanto il comico genovese scrive che i cinque comuni in ballo "sono tutti importanti. I loro cittadini hanno la possibilità di voltare pagina, di decidere in prima persona. I candidati del M5S sono un megafono, una terminale dei cittadini. Chi li vota non mette solo un segno su una scheda per poi stare a guardare. Questo tipo di persona non ci interessa. Chi sceglie il M5S deve partecipare, rischiare qualcosa, intervenire nella vita pubblica. La città è sua e lui ha il diritto e il dovere di occuparsene".

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