Sanità, addio al ticket: si pagherà in base al reddito

1' di lettura

Il ministro della Salute Balduzzi spiega l'ipotesi di governo: introdurre la franchigia, un tetto limite oltre il quale le spese vengono pagate dallo Stato. Ogni cittadino avrà una tessera dotata di microchip che terrà la contabilità delle spese sostenute


Se la proposta del ministro della Salute Renato Balduzzi verrà approvata, si tratterà di una vera rivoluzione nella sanità. Un tentativo di calibrare, a seconda della capacità contributiva di ognuno, il costo delle spese mediche. L’idea è la sostituzione del ticket sanitario con una franchigia, stabilita in base al reddito, superata la quale tutte le spese mediche saranno a carico dello Stato. A tenere il conto dei nostri esborsi sarà una tessera sanitaria nuova, dotata di chip come un bancomat, che terrà la nostra contabilità.

Il quotidiano La Repubblica riporta un esempio esplicativo: un pensionato con 10 mila euro di reddito lordo avrà una franchigia pari al 3 per mille, del valore di 30 euro: nell’arco di 12 mesi questa sarà la cifra che dovrà pagare per ricevere l’assistenza medica.  Tutta l’eccedenza sarà a carico dello Stato. La franchigia salirà con il reddito lordo, quindi chi guadagna di più pagherà di più; al termine dei 12 mesi, il plafond verrà azzerato e i cittadini torneranno a pagare le prestazioni fino al raggiungimento della franchigia successiva.

Il nuovo sistema riguarderà tutti. Scompariranno le esenzioni in base al reddito, l’età e le invalidità. Il reddito verrà calcolato non solo in base all’Irpef, ma si terrà conto anche dell’Isee (che prende in considerazione la consistenza patrimoniale) e un quoziente familiare, che darà facilitazioni alle famiglie più numerose.

La proposta di riforma dovrà passare al vaglio delle Regioni in vista del tavolo sul Patto per la salute. Il ministro Balduzzi ha assicurato che i costi per lo Stato rimarranno invariati. A cambiare sarà "solo" il peso della spesa sanitaria sui cittadini.

Leggi tutto