Severino: "Disagio c'è, ma tutti devono pagare le tasse"

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Il ministro della Giustizia ospite a L'intervista di Maria Latella: "Equitalia non è il problema. E il governo sta cercando di intervenire sulle fasce più deboli della popolazione"

Gli attacchi a Equitalia, la crisi economica, ma anche l'attentato a Roberto Adinofli a Genova e le riforme in materia di Giustizia. Questi i temi affrontati dal ministro della Giustizia Paola Severino, ospite su SkyTG24 de L'intervista di Maria Latella.

"Equitalia non è il problema"
- Alla domanda sulla crescente tensione intorno all'Agenzia delle Entrate, Paola Severino ha riconosciuto che "c'è un disagio" ma ha specificato che "non è Equitalia il problema" e che "ognuno ha il dovere di pagare le tasse." Il ministro ha poi spiegato che "il governo sta cercando di venire incontro alle esigenze economico del popolo. E di ieri il varo di un provvedimento che aiuterà le fasce più deboli, i giovani e gli anziani."

Grilli: "Equitalia non è il nemico, è lo Stato"
- Su Equitalia è poi intervenuto anche il vice-ministro all'Economia Grilli: "E' sbagliatissimo prendersela con Equitalia. Non è il nemico, ma è lo Stato".E poi ha aggiunto: "Mi scuso in anticipo se alcuni cittadini e contribuenti come può accadere e non dovrebbe accadere, essendo in linea con i propri doveri entrambi, sono stati disturbati nella loro attività".

"Cautela sulla pista anarchica"
- Riguardo all'attentato contro l'ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi e alla conseguente rivendicazione del Fai, Severino ha sottolineato che "ci vuole molta cautela prima di indicare una matrice anarchica o distruttiva. Credo che la rivendicazione non sia affatto sufficiente per identificare gli autori di questo orrendo attentato". Su questo tema inoltre in mattinata è intervenuto anche il ministro dell'Interno Cancellieri, secondo cui "il rischio di escalation esiste."
-"So quanto sia seria il ministro Cancellieri e quanto avrà pensato prima di rendere questa dichiarazioni e quindi sono preoccupata perché considero questo suo timore estremamente serio" ha commentato Severino, in studio con Maria Latella.

Niente fiducia su norme anti-corruzione
- Per quanto riguarda invece la norma anti-corruzione, il ministro della Giustizia, ha spiegato che il governo non intende ricorrere alla fiducia: "Stiamo cercando di introdurre nel codice penale norme che dovranno restare per almeno dieci anni. il dibattito parlamentare occorre e non può essere strangolato dalla fiducia". Ma, ha sottolineato Severino, "tutti devono assumersi le proprie responsabilità".

"Voterei una lista Monti"
- Se ci fosse una lista Monti alle elezioni del 2013 "la voterei come cittadino" ha poi concluso Severino, ribadendo comunque la sua intenzione di tornare agli impegni universitari una volta terminata quest'esperienza di governo.

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