Il governo: 2,3 miliardi per il rilancio del Sud

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Presentato il piano dell'esecutivo: 900 milioni di euro saranno destinati per stimolare la competitività e l'innovazione delle imprese. Monti: "L'Europa non è solo il guardiano del rigore". De Gennaro nominato sottosegretario ai servizi segreti

Si attesta a 2,3 miliardi di euro il valore dei fondi riprogrammati per il Sud da parte del governo. A prevederlo è la seconda fase del piano di azione e coesione.  "Gran parte di questi fondi viene dall'Europa che non deve essere vista solo come il guardiano del rigore", ha detto il premier Mario Monti. Ora queste risorse "si possono spendere subito".

2,3 miliardi per il Sud - A fornire le cifre, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro per la Coesione sociale, Fabrizio Barca: l'operazione per il solo Sud ha una grossa fetta sull'inclusione sociale (850 milioni euro), e una seconda grossa parte per la crescita da 1 miliardo e 500 milioni. Quindi all'incirca 2,3 miliardi. Di questi il piano contro la 'vulnerabilità'' messo in campo dal Governo prevede un investimento nelle regioni meridionali (Sicilia, Calabria, Puglia, Campania) di 850 milioni complessivi.
E altri 167 milioni saranno destinati all'intervento nazionale.

50 milioni per la nuova social card - Molti i capitoli di spesa rivisti, molti gli obiettivi del nuovo intervento, fra cui spiccano i 50 milioni di euro per la nuova "sperimentazione" della social card, come annunciato dal ministro del Welfare, Elsa Fornero. Si va da interventi per potenziare la rete degli asili nido (solo 1 bambino su 10 gode di questo servizio pubblico), fino a programmi di assistenza 'personalizzati' per gli anziani non autosufficienti. Ma si punta anche ad interventi per rafforzare la legalità in aree a elevata dispersione scolastica. E si punta anche allo sviluppo attraverso la lo stimolo all'autoimpiego e all'autoimprenditorialità. Un percorso che sarà anche corredato dal ricorso più massiccio alla tecnologia (ad esempio il processo telematico per i tribunali nel Mezzogiorno) e di uno stimolo alla ricerca.

I fondi europei - I fondi, si legge in un documento diffuso dal ministero per la Coesione Territoriale, derivano da uno spostamento di fondi sottoutilizzati o allocati su interventi inefficaci o ormai obsoleti, di programmi operativi nazionali (Pon) o Programmi ioperativi interregionali (Poin).

Presto incontro con la Svizzera su capitali all'estero - Ma il premier MOnti, durante la conferenza stampa, ha affrontato anche altri temi di politica economica. Monti ha ribadito il raggiungimento del pareggio di bilancio entro il 2013, confidando nell'accentuazione della lotta all'evasione.
Ha parlato poi della trattativa con la Svizzera per tassare i capitali italiani all'estero: "Avrò a breve un incontro con il presidente della Confederazione Elvetica e ministro delle finanze. Sono venuti meno gli ostacoli ad un eventuale negoziato. Affronteremo il tema con mente aperta e spirito costruttivo".

Guarda l'intervento del premier Monti



De Gennaro ai servizi segreti - Al termine della conferenza, il presidente del Consiglio Mario Monti ha annunciato di aver nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni De Gennaro, al quale conferirà, nelle prossime ore, la delega per i servizi. De Gennaro dirige il Dipartimento Informazioni per la Sicurezza dal maggio del 2008. Nato a Reggio Calabria nel 1948, laureato in Giurisprudenza, ha trascorso una vita in Polizia, scalandone tutti i gradini in carriera fino ad arrivare al vertice del Dipartimento di Pubblica Sicurezza nel 2000. In precedenza, a partire dagli anni '80, De Gennaro ha svolto un ruolo di primissimo piano nella lotta alla mafia, collaborando anche con Giovanni Falcone.
Nel 2001 era stato al centro di grandi polemiche per la gestione della sicurezza durante il G8. Indagato per istigazione alla falsa testimonianza per i fatti inerenti all'irruzione nella scuola Diaz è stato assolto.

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