Catanzaro, Abramo sindaco. Il centrosinistra denuncia brogli

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Il candidato Pdl vince per un soffio. Salvatore Scalzo, che era in corsa per il Pd, ha presentato un esposto per chiedere la sospensione della proclamazione e l’annullamento delle elezioni. Aperta un’inchiesta su una presunta compravendita di voti

E' il giorno della proclamazione di Sergio Abramo come sindaco di Catanzaro. Nella serata del 10 maggio, infatti, l'ufficio elettorale centrale ha terminato le operazioni di riconteggio e verifica delle schede di tre sezioni, dove lo spoglio era stato bloccato per alcune schede contestate, stabilendo che il candidato del centrodestra ha superato di 130 voti circa la soglia del 50% che gli ha consentito così di essere eletto al primo turno. Nel dettaglio, Sergio Abramo ha ottenuto 28.803 voti, superando di 130 voti la maggioranza assoluta fissata a 28.673.

Il centrosinistra però non ci sta. Il candidato sindaco Salvatore Scalzo, in nome di tutta la coalizione, si è infatti recato il 10 maggio in Prefettura per presentare un esposto da inviare al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri con la richiesta di sospensione della proclamazione del sindaco e l'annullamento dell'intera procedura elettorale. Esposto inviato anche alla Procura della Repubblica che, su input della Digos, ha avviato un'inchiesta su un presunto caso di compravendita di voti che vede indagato un candidato al Consiglio di centrodestra poi eletto. Il centrosinistra ha denunciato una serie di irregolarità: schede in più rispetto al numero dei votanti riscontrate non solo nella sezione 85, oggetto di riconteggio da parte dell'Ufficio centrale elettorale, ma almeno in un altro seggio; la mancata assegnazione di voti ai candidati; l'assegnazione di voti in schede radicalmente nulle e la dichiarazione di nullità di schede valide. Al termine delle operazioni di controllo, il presidente dell’Ufficio elettorale centrale Domenico Commodaro, alla domanda se siano state riscontrate irregolarità ha parlato di "anomalie". Tutte, comunque, segnalate nel verbale inviato al Comune e che sarà trasmesso anche alla Prefettura, ma non alla Procura della Repubblica.

Abramo, che torna a guidare la città dopo averlo fatto dal 1997 al 2005, dopo la notizia della proclamazione si è detto "dispiaciuto di quanto successo. Troppo veleno. Non abbiamo niente a che vedere con queste storie”. E ha promesso di mettersi subito al lavoro. “In una settimana devo ripulire la città dai rifiuti". Da parte sua, Scalzo ha bollato come "inopportuna" la proclamazione dell'avversario. "Da un lato - ha spiegato - si segnalano e si verbalizzano gravissime irregolarità in una sezione che non hanno precedenti nella storia di questa città, e dall'altro si considerano i voti della stessa nel computo finale. Da parte nostra c'è l'intenzione di procedere ai ricorsi necessari e successivi nella consapevolezza che la battaglia per il voto libero e la democrazia sia un obbligo nei confronti della città tutta". La vicenda delle comunali a Catanzaro, dunque, è destinata ad arricchirsi di nuovi capitoli.

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