La giunta del Senato dice sì ai domiciliari per De Gregorio

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Via libera alla richiesta dei pm con 11 voti a favore e 10 contrari. Il senatore è coinvolto nell’inchiesta legata al faccendiere Valter Lavitola. Ok anche alla perquisizione dei container intestati a De Gregorio e fermi nel porto di Napoli

La giunta delle immunità del Senato ha deciso (11 sì contro 10 no) di accettare la richiesta dei pm sugli arresti domiciliari per Sergio De Gregorio (Pdl) coinvolto nell'inchiesta legata agli affari del faccendiere Valter Lavitola. A favore Pd, Idv e Lega, contro hanno votato Pdl e Terzo Polo. Sì unanime invece alla perquisizione dei container intestati a De Gregorio e fermi nel porto di Napoli. Adesso la parola passa al voto dell'Aula di Palazzo Madama.

De Gregorio è coinvolto nell' inchiesta sui contributi pubblici al quotidiano “l'Avanti!”, di proprietà del presunto faccendiere Valter Lavitola, socio del senatore del Pdl nella gestione del giornale.
Per quanto riguarda i container, l'esponente del Pdl nei giorni scorsi aveva riferito di aver già offerto le chiavi ai magistrati, i quali però si sarebbero rifiutati di riceverle perché le garanzie poste in capo a deputati e senatori non sono rinunciabili.

Mercoledì 9 maggio, inoltre, sono state rese pubbliche alcune dichiarazioni fatte da Lavitola ai magistrati. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, nell'interrogatorio in carcere dello scorso 25 aprile, il faccendiere avrebbe raccontato che "Silvio Berlusconi nel 2006 versò un milione di euro al senatore Sergio De Gregorio e questi passò dall'Idv a Forza Italia".

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