Caos elezioni, a Catanzaro è ancora attesa per i risultati

I candidati sindaco a Catanzaro Sergio Abramo e Salvatore Scalzo
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Nel capoluogo calabrese l’esito del voto resta in bilico. Lo spoglio delle ultime sezioni dovrebbe concludersi giovedì 10 maggio: Abramo (Pdl) è a un passo dalla vittoria. A Palermo, dopo il "pasticcio" sui conteggi, si pensa al ballottaggio

Palermo e Catanzaro, l’Italia del voto amministrativo sembra essersi fermata qui. Ma mentre nel capoluogo siciliano il “pasticcio” sull’interpretazione della nuova legge elettorale è stato risolto nella tarda serata di martedì 8 maggio, dopo ore di caos e imbarazzo, grazie a una decisione della Regione, in Calabria è ancora buio (guarda i dati dello scrutinio) sull’esito delle elezioni comunali del 6 e 7 maggio.
Nella giornata di giovedì, più di 48 ore dopo la chiusura delle urne, dovrebbe completarsi lo spoglio delle ultime sezioni. A Sergio Abramo, candidato sindaco sostenuto da una coalizione di centrodestra, manca una manciata di voti per superare la soglia del 50% ed essere proclamato sindaco al primo turno. Ma non è ancora detta l’ultima parola. E sul voto adesso pende anche un’inchiesta della magistratura.

L'inchiesta a Catanzaro
- Nella mattinata del 9 maggio il candidato sindaco del  centrosinistra, Salvatore Scalzo, è stato sentito in procura a Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta che riguarda il presunto caso di compravendita di voti. L'esponente del centrosinistra aveva tenuto una conferenza stampa in cui aveva espresso i suoi dubbi sulle operazioni di voto. Le irregolarità si riscontrerebbero nel quartiere Siano e al momento gli indagati sono tre. Uno è un consigliere comunale che risulta eletto, in base ai voti fin qui scrutinati, in una lista che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Sergio Abramo, del centrodestra.
"L'iscrizione nel registro degli indagati era un atto necessario in relazione all'attività svolta dalla Digos", ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, che non ha voluto aggiungere altro. Secondo quanto si è appreso, il candidato (poi risultato eletto) ed un'altra persona, forse due, sono stati controllati vicini ad un seggio durante le operazioni di voto e trovati in possesso di materiale propagandistico e di una certa somma di denaro.

Palermo guarda al ballottaggio - A Palermo invece dopo le ore frenetiche vissute martedì pomeriggio in seguito ai dubbi nati sull’interpretazione della nuova legge elettorale (entrata in vigore solo in Sicilia un anno fa), adesso si può pensare al ballottaggio. Sia Leoluca Orlando sia Fabrizio Ferrandelli, i quali entrambi hanno rischiato di vedersi ridotti i consensi raccolti alle urne (guarda la scheda), ora si concentrano sulla sfida che li vedrà uno di fronte all’altro tra due settimane. Il Pd, nella riunione dei segretari regionali, ha annunciato che sosterrà Ferrandelli. Il segretario Pier Luigi Bersani ha spronato tutti a lavorare "ventre a terra" per vincere il secondo turno delle amministrative."Abbiamo - ha spiegato il responsabile Enti Locali Davide Zoggia - un nostro candidato al ballottaggio e lo sosteniamo. Ci auguriamo comunque un clima di confronto civile perché dopo il voto si dovrà lavorare per ricostruire il centrosinistra.
Ferrandelli, vincitore delle primarie di centrosinistra, al primo turno si è fermato al 17,7% dei consensi. Orlando, sostenuto dall’Idv, parte invece da un sorprendente 48,3%.

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