Monti: chi ha causato la crisi rifletta su conseguenze umane

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In un dibattito moderato dal direttore di SkyTG24, Sarah Varetto, il premier difende il lavoro di chi "cerca di far uscire" l'economia dallo stato in cui versa. E sugli ultimi risultati elettorali dice: "Non cambiano l'agenda italiana per l'Europa"

Le conseguenze "umane" della crisi "dovrebbero far riflettere chi ha portato l'economia in questo stato e non chi da quello stato sta cercando di farla uscire".
Così il presidente del Consiglio Mario Monti, nell'intervenire alla tavola rotonda "Crescita e Riforme: l'agenda per l'Italia in Europa", moderata dal direttore di SkyTG24 Sarah Varetto, alla quale partecipa anche il commissario europeo Olli Rehn. Il premier sembrava riferirsi ai suicidi legati alle conseguenze della crisi economica, ma una nota di palazzo Chigi ha poi precisato: "Monti non ha parlato di suicidi ma di 'conseguenze umane della crisi'".

Lo stato in cui si trova l'economia italiana è "drammatico" ed è figlio dell' "insufficiente attenzione prestata in passato alle scelte di lungo periodo per le riforme strutturali" ha detto ancora Monti. Il premier ha commentato anche l’esito delle elezioni: "I risultati elettorali - ha detto poi in riferimento alle ultime tornate elettorali - spostano di poco l'agenda italiana per l'Europa, anzi ne rendono più agevole la realizzazione". Poi a proposito del voto il premier ha precisato ancora:  "Ritengo non abbia conseguenze sulla vita del governo e sicuramente sulla vita di merito del presidente del Consiglio e sulle cose che sono da fare".



Monti ha parlato inoltre di sviluppo economico: "Non possiamo più solo studiare in vista di misure per la crescita" e "mi sento davvero di poter esortare" la Commissione europea ad avere un ruolo "molto attivo di trascinamento" su questo in Europa.

Guarda l'intervento iniziale di Monti alla tavola rotonda

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