Comunali, spoglio bloccato a Catanzaro

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In Calabria lo scrutinio si è fermato in tre sezioni per la contestazione di alcune schede. A Palermo si profila il ballottaggio tra Orlando (Idv) e Ferrandelli (Pd), ma è caos sul conteggio dei voti: errore nell'interpretazione della legge

Lo spoglio per le elezioni comunali a Catanzaro è bloccato a causa di contestazioni su alcune schede. I problemi riguardano, in particolare, tre sezioni (84, 85 e 86) nel quartiere Lido. In uno di questi seggi, l' 85, ci sarebbe inoltre una discordanza tra numero dei votanti e numeri delle schede (una scheda in più) il che ha portato i funzionari della Prefettura e del Comune a volere approfondire la circostanza, in seguito alla segnalazione dei rappresentanti di lista del candidato a sindaco del centrosinistra Salvatore Scalzo. E i risultati potrebbero arrivare persino domani. A Palermo, invece, dopo 20 ore, lo scrutinio ancora non è terminato, con un probabile errore nell'interpretazione di una norma sul riconteggio dei voti.
Per il resto dalle urne sono usciti dati sorprendenti, con il crollo di Pdl e Lega e il boom dei grillini, che vanno al ballottaggio a Parma e ottengono oltre il 10% a Genova e Verona. Per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano però non c'è stato alcun boom del Movimento 5 stelle. "Di boom ricordo solo quello degli anni Sessanta in Italia, altri non ne vedo" ha detto invitando tutti i partiti a "riflettere sui problemi di governabilità".

A Catanzaro schede contestate - A risolvere le contestazioni sarà l'Ufficio centrale elettorale del Tribunale. Secondo quanto riferito dalla Prefettura, la procedura prevede, in questi casi, che le tabelle di scrutinio redatte dagli addetti al seggio vengano portate all'Ufficio centrale che ripeterà lo scrutinio nel tentativo di risolvere i dubbi. Soltanto quando questo lavoro sarà completato lo spoglio si potrà concludere e si avrà il dato definitivo. Al momento, secondo i dati del Ministero dell'Interno, il candidato sindaco del centrodestra, Sergio Abramo, è oltre il 49,96%, mentre quello del centrosinistra, Salvatore Scalzo, supera il 42%. 
"Siamo intenzionati a chiedere alla Commissione elettorale la verifica almeno delle schede nulle e bianche. In questo modo la città di Catanzaro potrà avere la garanzia di un risultato certo e trasparente, capace di fugare ogni dubbio" annuncia il candidato del centrosinistra Salvatore Scalzo. Le schede bianche e nulle sono oltre mille.

A Palermo caos sul conteggio dei voti - E lo spoglio va a rilento anche a Palermo. Con la nuova legge elettorale, varata l'anno scorso in Sicilia, non è più valido il cosiddetto "voto di trascinamento" che permetteva al candidato sindaco (anche qualora la sua casella nella scheda elettorale non fosse barrata) di ricevere il voto della lista a lui collegata. Un errore che non dovrebbe cambiare l'esito del primo turno a Palermo con Leoluca Orlando in testa, seguito da Fabrizio Ferrandelli.

Genova, Parma, Verona e le altre - Nel dettaglio nel capoluogo ligure Genova non ce l'ha fatta per poco Marco Doria, il candidato del centrosinistra che con il 48,31% dei voti andrà al ballottaggio con Enrico Musso dell'Udc, che ha ottenuto il 15%.
A Parma sarà ballottaggio tra il candidato del centrosinistra Vincenzo Bernazzoli, al 39,20%, e il grillino Federico Pizzarotti, al 19,47%.
Ballottaggio anche all'Aquila tra il sindaco uscente di centrosinistra Massimo Cialente, al 40,71%, e il centrista Giorgio De Matteis al 29,69%.
Tra gli altri capoluoghi, a Lecce Paolo Perrone di centrodestra ha vinto con il 64,30% delle preferenze.
A Monza e Como - dove i candidati leghisti sono rimasti fermi rispettivamente all'11,23% e al 7,36% - è in vantaggio il centrosinistra, come anche a Piacenza, Lucca, Rieti e Brindisi. Intanto a Verona il sindaco della Lega Flavio Tosi festeggia il 57,35% con cui è stato riconfermato al primo turno.

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