Bersani: “Pd rafforzato, uno tsunami per il centrodestra”

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Il segretario democratico smentisce Angelino Alfano (Pdl): “Non è vero che hanno perso tutti”. E nel commentare il dati delle amministrative rileva: "Il centrosinistra è avanti in 17 comuni, senza contare Palermo, il centrodestra è avanti in otto"

“Non è vero che hanno perso tutti”. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, risponde così (video) ad Angelino Alfano. Nel commentare i risultati delle amministrative rivela soprattutto che non è vero, come sostiene appunto il segretario del Pdl, che i principali partiti escono sconfitti da queste elezioni. "Se uno guarda i dati vede chiaramente il senso di queste elezioni: in una situazione molto difficile emerge un nettissimo rafforzamento del Pd e del centrosinistra in tantissime città italiane, uno tsunami del Pdl, un'avanzata di Grillo", ha detto Bersani.

"Tutti questi dati non possono essere annegati in un indistinto 'hanno perso tutti", ha detto ancora il leader del Pd, riferendosi alla posizione del Pdl secondo cui queste elezioni amministrative non hanno vinto nessun vincitore tra i "partiti tradizionali". Secondo Bersani, su 26 Comuni capoluoghi al voto, "il centrosinistra e il Pd sono avanti in 17 comuni senza contare Palermo fra questo, il centrodestra è avanti in otto".

Per il Pd ci sono "elementi di disagio, di frammentazione, di sgretolamento" nel voto che ha riguardato quasi 1.000 Comuni, ma "c'è un sostegno a proposte nuove di governo, e quindi noi ci predisponiamo ad affrontare i ballottaggi con grandissima fiducia e con la consapevolezza che a questo punto noi siamo la forza che insieme al centrosinistra avrà nettamente la più grande responsabilità di governo nelle città".
"Sul piano politico noi che pur siamo in una situazione non comoda, che ci facciamo carico del governo, tuttavia sentiamo di essere stati compresi, sia per il risultati dei nostri candidati che per quello del Pd", ha detto l'ex ministro dello Sviluppo del governo Prodi.

Bersani ha detto che "una strada c'è" per uscire dalla crisi, e ha indicato la prospettiva di un "centrosinistra di governo" alle prossime elezioni. Il segretario ha anche chiesto attenzione al governo - a cui ha assicurato "lealtà" - sui "disagi sociali e difficoltà e sofferenze tra la nostra popolazione", a partire da un intervento sulla questione dei cosiddetti "esodati".

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