L'ipotesi del governo: Imu facoltativa sulla prima casa

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Secondo il Corriere della Sera il ministero dell'Economia starebbe studiando una nuova opzione dopo le polemiche sull'introduzione della tassa. Intanto prende campo la possibilità di pagare i debiti con le imprese attraverso i titoli di Stato

"Lasciare ai sindaci, a partire dal prossimo anno, la scelta di applicare l'Imu anche sulla prima casa oppure no": è questa l'ipotesi a cui i tecnici del ministero dell'Economia starebbero lavorando, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera. "L'idea - scrivono Enrico Marro e Lorenzo Salvia - è quella di partitre dalla versione originale dell'Imu, quella scritta dal governo Berlusconi, che avrebbe dovuto riguardare solo le seconde case. Aggiugnendo però la facoltà per i Comuni di estenderla all'abitazione principale".
Restano - come ovvio - le esigenze contabili legate ai fondi che dovrebbero essere compensati da altre entrate (come sottolineato più volte dall'Anci, parte dell'Imu è infatti destinata allo Stato e non alle amministrazioni).

Intanto il governo Monti sta per approntare il piano per la crescita che il premier presenterà il 28 giugno al Consiglio europeo di Bruxelles. In quell'occasione l'Italia spingerà per trovare una soluzione sui debiti della pubblica amministrazione con le imprese, pagando magari con i Bot.
Non solo. L'obiettivo, scrive Repubblica, è che "il bilancio Ue 2014-2020 (che si attesta attorno ai 430 miliardi di euro) venga usato tutto per la crescita e non a pioggia come accade oggi".  Restano poi prioritarie "le due carte vitali, almeno per l'Italia: lo scomputo da deficit e debito della spesa pubblica che produce crescita (Golden Rule) e il permesso di saldare i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese (per l'Italia 70 miliardi che stanno ammazzando l'economia) anche in questo caso senza conteggiarli nei parametri di Maastricht.

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