Amministrative, un voto per misurare gli equilibri

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La tornata elettorale del 6 e 7 maggio servirà ai partiti per provare le alleanze in vista delle elezioni politiche del 2013, ma Berlusconi e Casini minimizzano l’importanza del test

Tra domenica 6 maggio e lunedì 7, il venti per cento degli italiani sarà chiamato a dare il proprio voto per le elezioni amministrative, che si svolgeranno in 770 comuni, tra cui 22 capoluoghi di provincia. Un occasione importante per misurare gli equilibri politici del Paese, dopo che il governo Monti ha messo in secondo piano le forze che oggi siedono in parlamento.

Ma se Bersani da Genova, dove ha chiuso la campagna elettorale del candidato di centro-sinistra Marco Doria, ha ricordato come nel prossimo fine settimana si voterà  in molti Paesi europei e le forze di sinistra potranno lanciare un segnale importante ai conservatori, Berlusconi e Casini hanno minimizzato l’impatto delle amministrative. Secondo i due leader, le incertezze e le variabili superano i segnali che verranno dalle urne.

L’alleanza certificata dalla fotografia di Vasto tra Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e Italia dei Valori, si presenterà compatta nei due terzi delle sedi di voto. Al contrario, l’asse tra il Pdl e la Lega, almeno al primo turno è quasi assente e appare poco significativa anche la rappresentanza del Terzo Polo, che si presenterà unito in pochissime città.

Sarà importante, invece, valutare i dati sull’affluenza, che i sondaggi danno in calo drastico in caso di elezioni politiche. Ma si sa, le amministrative seguono altre logiche. Inoltre, gli occhi saranno tutti puntati sui candidati grillini. Il Movimento 5 Stelle del comico genovese potrebbe rappresentare la vera sorpresa delle amministrative 2012.

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