Casini a SkyTG24: “Non temo Grillo alle amministrative”

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Il voto, la riforma dei partiti, l’Imu. Intervista al leader dell’Udc sui principali temi di attualità. “La demagogia fiscale ci porta alla Grecia”. E sul comico: “Dal qualunquismo di Giannini alla Lega del cappio, in Italia un ‘Grillo’ c’è sempre stato”

Dalle polemiche sull’Imu alla riforma dei partiti, dalla “spending review” avviata dal governo alle prossime amministrative del 6 e 7 maggio. Il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, interviene sui principali argomenti che scaldano la politica in questi giorni. E, in vista del voto che interesserà oltre mille comuni d’Italia, spiega a SkyTG24: "Il significato politico di queste amministrative per me è zero". Nessun timore quindi nemmeno per lo “spauracchio” di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 Stelle: “Non lo temo perché Grillo è semplicemente nella storia italiana: dal qualunquismo di Giannini alla Lega del cappio, c'è sempre un Grillo”. “Le elezioni amministrative sono importanti - aggiunge  - ma se i partiti perdono la testa per quattro città in cui si vota, vuol dire che non hanno capito la situazione dell'Italia".
Casini ha parlato anche del caso Lusi, l'ex tesoriere della Margherita per cui la Procura di Roma ha chiesto l'arresto: "Penso che l'Udc voterà a favore".

“La demagogia fiscale vuol dire fare la fine della Grecia" -  "Proporre oggi demagogie fiscali significa una cosa ben precisa: far fare all'Italia la fine della Grecia", dice Casini. "L'Imu non piace nemmeno a me e neanche a Monti. Non credo che il premier abbia la propensione per l'Imu, ma ha la propensione per tenere i conti in ordine e purtroppo poiché tre anni fa è stata abolita l'Ici, adesso si è dovuto fare questa operazione dolorosa".
Quanto alla proposta di Angelino Alfano di una compensazione dei crediti delle imprese verso lo Stato, Casini ribadisce: "E' una cosa giustissima ed è stata già fatta in Parlamento un anno fa. E' una proposta approvata nell'ambito di un dispositivo legislativo, ma non è mai stata attuata da Tremonti perché doveva passare da parole ai fatti. E passare dalle parole ai fatti è difficile".

“Giusto che cittadini abbiano canale diretto con il governo”
– Il leader dell’Udc risponde con una battuta alla domanda se segnalerà via web gli sprechi della pubblica amministrazione: "Se avrò delle idee fulminanti, cose che possono cambiare il corso della storia, lo farò”. Comunque "è giusto che i cittadini abbiano un canale diretto con il governo, se avranno qualcosa da segnalare. E' quanto si fa in tutte le democrazie europee".

“Anche i partiti devono fare sacrifici” - Sulla riforma dei partiti "è giusto che ci sia una decisione, senza però una tempistica delle ore ... che non è una cosa seria". Il leader dell'Udc commenta anche l'iter della riforma dei partiti e dei finanziamenti e ricorda: "Stiamo facendo in queste ore delle consultazioni, ne stanno parlando in sede di Commissione Affari Costituzionali e a latere della Commissione".
Nel merito, Casini sottolinea però che ci sono "molti partiti che questi finanziamenti li hanno già spesi perché se li sono fatti anticipare dalla banche proprio per sostenere i costi delle campagne elettorali. Tuttavia non c'è dubbio: c'è un sacrifico forte che si chiede ai cittadini ed è giusto che anche i partiti facciano la stessa cosa".

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