Lega, Maroni lancia la disobbedienza civile sull'Imu

Roberto Maroni
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L'ex ministro dell'Interno propone ai suoi una rivolta fiscale. "Coinvolgermo i nostri 500 sindaci" annuncia, ma dall'Anci arrivano uno stop: "Giusto cambiare le tasse ingiuste, ma sbagliato non pagarle"

La Lega Nord carica a testa bassa sulle tasse e lancia la 'rivolta fiscale' contro l'Imu, facendo leva sui sindaci del Carroccio. L'iniziativa che sarà promossa martedì prossimo, è stata spiegata da Roberto Maroni sabato, in una piena giornata di campagna elettorale in vista delle amministrative di domenica 6 maggio. La "rivolta fiscale" contro l'Imu verrà lanciata da Maroni martedì a Zanica (Bergamo), in occasione del 'Lega Unita Day', il secondo raduno per esorcizzare lo spettro degli scandali che hanno toccato il partito. "Promuoveremo - ha detto l'ex ministro dell'Interno - la disobbedienza civile e l'opposizione fiscale, in modo da non mettere nei pasticci i cittadini". "Coinvolgeremo i nostri oltre 500 sindaci - ha aggiunto Maroni - perché diano copertura a chi aderirà alla nostra iniziativa. La gente non deve scendere in piazza, ma deve fare obiezione fiscale. Allora sì che salterà il banco".

Pisapia: "I sindaci sono arrabbiati" - Maroni spera di intercettare la rabbia di tutti i sindaci, che il 24 maggio hanno in programma una manifestazione promossa dall'Anci. I primi cittadini sono arrabbiati, come ha spiegato anche Giuliano Pisapia, perché essi devono far pagare l'Imu ai cittadini ma l'imposta andrà tutta nelle casse dello Stato, mentre quelle dei comuni sono davvero in crisi. Addirittura Pisapia ha aperto alla possibilità di convergenze tra sindaci e Lega: "Se ci sono, su battaglie giuste, possibilità di unità di intenti e di azione credo sia dovere di un amministratore perseguirle". E Piasapia ha convenuto pure sulla giustezza di un'altra proposta di Maroni, quella che i comuni disdicano il contratto con Equitalia per la riscossione delle imposte comunali: Cosa prevista, peraltro, dal decreto sviluppo del 2011 e mai attuata dai sindaci per la difficoltà di riscuotere in proprio. Tant'è vero che Piasapia ha escluso che Milano lo faccia. "Vadano avanti i piccoli comuni" ha detto. Sul tema della disobbedienza civile, però, i sindaci non sembrano intenzionati a sposare la linea leghista. Il sindaco di Reggio Emilia e presidente dell'Anci Graziano Delrio lo spiega chiaramente: "Sono favorevole a chi ci aiuta a cambiare tasse ingiuste, ma sono contrario alla  disobbedienza civile sulle tasse".

Buttiglione: "Maroni invita all'evasione" - Critiche alla proposta della Lega sono arrivate invece dai centristi, con Rocco Buttiglione che dice: "La Lega attacca Equitalia perché vuole difendere l'evasione fiscale. Equitalia a volte con modi bruschi e a volte anche criticabili sta però combattendo efficacemente  l'evasione fiscale e si vedono anche dei risultati. Non si capisce perché si dovrebbe voler restituire la riscossione delle imposte ai comuni, che hanno dimostrato di essere quanto mai poco efficaci nello svolgimento di questo compito". "Voler riaffidare la lotta all'evasione ai comuni è solo demagogia che vuol dire in realtà voler favorire gli evasori fiscali. Spiace che a proporre una cosa del genere sia stato proprio Maroni che finora avevamo considerato la persona piu' seria nella Lega",  conclude il presidente dell'Udc.

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