L’Aquila al voto. Otto candidati e un obiettivo: ricostruire

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A tre anni dal terremoto che ha devastato la città, il 6 e 7 maggio gli aquilani saranno chiamati a scegliere il nome del prossimo sindaco. Il centrosinistra punta su Cialente. In lizza anche il centrista De Matteis e Properzi, appoggiato dal Pdl

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A tre anni dal terremoto L’Aquila è a un punto di svolta. Il 6 e 7 maggio i cittadini sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco. Una consultazione importante perché queste elezioni arrivano in concomitanza con la fine del commissariamento. Il che vuol dire che il prossimo primo cittadino dovrà progettare e mettere in cantiere L’Aquila del futuro.
Otto i candidati che si sfideranno. C’è il sindaco uscente, Massimo Cialente, vincitore delle primarie e appoggiato da sei liste di centrosinistra che vanno da Pd a Sel. Il principale sfidante è il centrista Giorgio De Matteis, vicepresidente del Consiglio regionale. Al suo fianco una coalizione che va dall’Udc ai Verdi e che annovera il suo partito, l’Mpa.
Il Pdl non si presenta con una sua lista,  ma appoggerà Pierluigi Properzi, al debutto sul palcoscenico della politica.
Tra gli altri cinque candidati spiccano un grillino, un candidato dell’Idv (che ha rotto con il centrosinistra), un finiano e due liste civiche. Un grande affollamento, insomma, anche se come rileva una ricerca dell'Istituto Cattaneo i candidati sindaco non sembrano dare il meglio di sé su Internet.

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