Passera: "Adesso ridurre i costi inutili"

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Il ministro dello Sviluppo economico annuncia tagli alle spese: "I cittadini chiedono cose concrete che compensino i loro sacrifici". E si dice d'accordo con le parole di Monti: "Non c'è alternativa se non demagogica al rigore"

"E' chiaro che ci sono resistenze" ma sulla cosiddetta "'spending review' ho la sensazione che ci sia grande disponibilità, grande voglia".
Così il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera commenta i prossimi passi del governo Monti, specie per ciò che riguarda la razionalizzazione della spesa pubblica.
"I cittadini - dice Passera a margine di una visita al Salone del Mobile di Milano - chiedono cose concrete molto forti che compensino i sacrifici che bisogna tutti insieme fare per portare il Paese al di là del guado".
Sulla revisione della spesa, prosegue Passera, "vedo che molte idee stanno venendo fuori: è chiaro che ci sono resistenze, bisogna dire dei no, bisogna dire dei non più e che d'ora in avanti è un'altra cosa. Noi ci mettiamo la nostra parte  con la possibilità di versare questi recuperi al cittadino".

"C'è lo spazio per ridurre i costi" - "Spending review - ha detto ancora Passera - vuol dire riduzione ma anche aumento, in certi campi che fanno futuro, innovazione, ricerca, accompagnamento delle aziende e sostegno alle esportazioni".
"Non voglio entrare nel merito di singole misure ma lo spazio per ridurre i costi c'è: per esempio regioni meno efficienti di altre si allineino ai migliori performer, ad esempio in campo sanitario".
Oppure, secondo il ministro, si potrebbe "andare a recuperare e mettere in comune gli investimenti nel campo dell'informatica" o ancora razionalizzare "investimenti duplicati o triplicati".
In ogni caso, secondo Passera, "dobbiamo sapere che non ci sarebbe nessuna forma di crescita senza il controllo dei conti", come sottolineato anche dal premier Mario Monti, anche per Passera "non c'è alternativa se non demagogica al rigore".

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