Monti: "Ci battiamo per evitare il destino della Grecia"

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Il Cdm ha approvato il Documento di economia e finanza per il 2012. Il nostro Paese non tornerà a crescere fino al 2013. "Ogni giorno - ha detto il premier in conferenza stampa - vediamo gli effetti drammatici della crisi"

Il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanza (DEF) per il 2012,di cui fanno parte il Programma Nazionale di Riforma 2012 (PNR), il Programma di Stabilità (PdS) e il Documento di analisi e tendenze della finanza pubblica.
Nella relazione che accompagna il Def, Monti scrive che la crisi "può avere un impatto duraturo e profondo sul potenziale di crescita dell'Italia, anche se è stato evitato uno shock distruttivo" grazie alle misure varate da novembre in poi. "Il cuore del problema italiano è come tornare a crescere", scrive ancora Monti, anche se questo non accadrà "fino al 2013".

Monti ricorda i suicidi per la crisi - Nel corso della conferenza stampa di presentazione del Documento, poi, il premier non ha mancato di ricordare anche i risvolti più duri per chi è colpito direttamente dalla crisi economica.  "La parola crescita è la più invocata in Europa, in Italia e a livello di G20, direi" osserva Monti spiegando che "ogni giorno vediamo gli effetti drammatici della crisi economica e finanziaria che si prolunga da più di quattro anni e che sta imponendo un prezzo altissimo in termini economici, sociali, umani alle famiglie, ai giovani, ai lavoratori, alle imprese". La voce di Monti resta ferma ma contemporaneamente scende di un'ottava quando enumera impietoso "imprese che chiudono, esperienze professionali che si interrompono, aspirazioni, quelle dei giovani italiani che non hanno lavoro, che rimangono frustrate". E "qualche volta - aggiunge - vite che si chiudono nella disperazione".

Monti: "Ci battiamo per evitare destino della Grecia"
- "Sappiamo però - riprende subito - quale sarebbe stata la disperazione se l'Italia fosse caduta nel baratro del fallimento e del default del suo debito sovrano". E' qui che Monti spiega che "la grande vitalità e la capacità di reagire con unità, con responsabilità civile, sociale e istituzionale" mostrate dagli italiani sono patrimonio "che non deve andare disperso, in una congiuntura che rimane difficile". Siamo "ancora per un po' in condizioni difficili" anche per decenni di decisioni che hanno lasciato drammatici effetti negativi". "Il compito è appena cominciato", ribadisce ancora Monti rivendicando che "ci battiamo ogni giorno per continuare a evitare un drammatico destino come quello della Grecia": "Le cifre di questi giorni - prosegue - danno il bilancio della devastazione che la crisi ha portato alla Grecia, anche là molto più che in Italia per gravissimi errori di condotte del passato. E' lì, ricorda Monti, che "ci sono stati tagli enormi nel numero dei dipendenti pubblici, negli ultimi due anni, ci sono stati 1725 suicidi. Questo è quello che in Italia cerchiamo di invertire per non precipitare in quel precipizio".

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