Polillo a SkyTG24: "Gli esodati sono più di 65mila"

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Il sottosegretario all'Economia conferma che la cifra indicata dal ministero non comprende tutte le persone che rischiano di restare senza lavoro e senza pensione. Ma precisa: "Sono scaglionati nel tempo, si provvederà anno per anno". VIDEO

Le foto della manifestazione dei sindacati

Dopo la guerra di cifre sulla questione degli esodati, coi sindacati che smentiscono i numeri del ministero, ai microfoni di SkyTG24, anche il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo conferma che il problema non riguarda solo 65mila persone. Chi aveva accettato di lasciare le aziende in crisi, pensando di poter andare in pensione, e ora causa della riforma previdenziale rischia di restare senza pensione e senza lavoro, sarebbero molti di più.
"È ovvio che ci sono più esodati dei 65.000, ma sono scaglionati nel tempo - dice Polillo - ci sono quelli che rimarranno senza stipendi e senza pensioni nel 2013, altri nel 2014 e via dicendo. Anno per anno si provvederà. Non possiamo risolvere il problema tutto subito perché dovremmo mettere a bilancio una cifra spropositata che ci farebbe saltare tutti gli equilibri finanziari". "Per i 65.000 esodati - continua Polillo - c'è la copertura totale. Siamo intervenuti per evitare che si rimanga senza pensioni e senza stipendi e in mezzo a una strada".

Anche il giornalista economico Oscar Giannino spiega a SkyTG24 come la cifra del ministero non comprenda tuttigli esodati. "Ha ragione la Cgil - dice Giannino - i 65mila non sono tutti gli esodati".



Oggi 13 aprile i sindacati sono scesi in piazza a Roma per una manifestazione unitaria contro la riforma delle pensioni, denunciando tra l'altro la discrepanza tra le cifre fornite dal ministero e quelle fornite dall'Inps, che si riferivano a una platea diversa.
Per le associazioni dei lavoratori la cifra effettiva di chi rischia di restare senza stipendio né pensione è più vicina ai 200-300 mila lavoratori che alle cifre stimate dal governo.

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