Camusso: "I lavoratori esodati sono persone non fantasmi"

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Manifestazione unitaria dei sindacati che contestano la stima del governo sugli italiani che rischiano di trovarsi senza lavoro e senza pensione. Cgil: "Sono molti più di 65mila". Il sottosegretario Polillo a SkyTG24: "Provvederemo anno per anno". VIDEO

Le foto della manifestazione

Il corteo unitario dei sindacati si è tenuto oggi venerdì 13 a Roma per protestare contro la riforma delle pensioni e in particolare sulla questione degli esodati (le voci di alcuni manifestanti: VIDEO). Per esodati si intendono quei lavoratori che avevano accettato di lasciare le aziende in crisi, pensando di poter andare in pensione entro pochi mesi, mentre la riforma previdenziale che aumenta i requisiti anagrafici li lascia senza pensione e senza lavoro.

Il ministero ha confermato giovedì 12 la stima di 65mila interessati, ribadendo che le risorse già previste sono sufficienti. Cgil-Cisl-Uil accusano il governo di "mettere la testa sotto la sabbia" sostenendo che la platea è molto più ampia e servono risorse per evitare rischi per la coesione sociale.

Camusso: "I lavoratori hanno diritto a una risposta" -
"Il direttore dell'Inps aveva parlato di 130 mila lavoratori interessati. La cifra di 300 mila non l'ha inventata il sindacato ma veniva da fonti ufficiali. Quindi mi pare che evidente che non sono 65 mila", ha detto Susanna Camusso a margine della manifestazione ai microfoni di SkyTG24. "Non vogliamo dire che siano un numero infinito, ma ognuna di quelle persone ha diritto a una risposta".

Il video




Il balletto delle cifre -
I numeri forniti ieri dal ministero del Welfare sugli esodati, che sarebbero 65.000, sono stati accolti da un dissenso trasversale, dai sindacati ai partiti. Ma anche altre fonti ufficiali contrastano con i dati dell'esecutivo. Il direttore generale dell'Inps, Mauro Nori, ha parlato nei giorni scorsi di 130.000 persone alle quali bisogna aggiungere chi ha scelto di versare contributi volontari per arrivare alla pensione. Si arriverà a 200.000 persone secondo il deputato del Pdl, ex Cgil, ed esperto di previdenza Giuliano Cazzola. Ma per i sindacati la cifra supererebbe i 350 mila (il servizio di SkyTG24 sulle cifre: VIDEO).

Inps: "Non c'è contraddizione tra le stime"
- "Se il governo confermasse nei prossimi giorni che gli esodati sono 65.000 allora non resta altro che chiedere le dimissioni del presidente dell'Inps" ha detto Susanna Camusso riferendosi alle diverse stime. Il direttore generale dell'Inps Mauro Nori precisa però che "non c'è alcuna contraddizione" tra i numeri sugli esodati riferiti dall'Inps e quelli del ministero. Il numero esplicitato dal Direttore generale nel corso dell'audizione presso la Commissione Lavoro della Camera, su precisa  domanda, si riferiva "alla stima delle platee dei potenziali  lavoratori coinvolti nei prossimi quattro anni, in procedure di mobilità, in esodi individuali incentivati ed alle altre categorie  previste" spiega Nori. Il numero emerso dal tavolo tecnico si riferisce invece "alla fotografia dei destinatari degli interventi stabiliti dal legislatore e comprende tutti i lavoratori che ad oggi risultano già cessati ed estromessi dai processi produttivi per effetto di procedure di  mobilità o per dimissioni individuali al 31.12.11 sulla base di accordi individuali o collettivi".

Polillo: "Si troveranno risorse aggiuntive anno per anno" -
Ai microfoni di SkyTG24, conferma che il problema degli esodati non riguarda solo 65mila persone, di fatto, anche il sottosegretario Polillo. "Gli esodati sono scaglionati nel tempo, anno per anno si provvederà con risorse aggiuntive - dice Polillo - Non possiamo risolvere tutto subito".

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