Rimborsi elettorali, la Lega rinuncia all'ultima tranche

Gianpaolo Dozzo
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L’annuncio del presidente dei deputati leghisti, Gianpaolo Dozzo: “Chiediamo a tutti i partiti di fare lo stesso devolvendo le somme in beneficenza o alle Ong”. Roberto Maroni: "Avanti con la pulizia". A rischio espulsione l’assessore Monica Rizzi. VIDEO

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"La Lega Nord rinuncia all'ultima tranche dei rimborsi elettorali e chiede a tutti i partiti di fare lo stesso devolvendo tali somme in beneficenza o alle Ong". Lo annuncia il presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo, in riferimento al rimborso di 100 milioni di euro destinata ai partito e prevista a giugno 2012.
"E' una decisione - aggiunge Dozzo - che abbiamo già preso ieri (in occasione del consiglio federale che ha sancito l'espulsione di Rosi Mauro e Francesco Belsito, ndr) e che rendiamo nota al fine di evitare eventuali strumentalizzazioni nei nostri confronti, nel momento in cui in Parlamento si discute della proposta di legge sulla trasparenza dei partiti".

In realtà la decisione della Lega arriva sì nel bel mezzo della discussione tra i partiti sul tema del finanziamento pubblico, ma soprattutto mentre l'inchiesta sui fondi neri del Carroccio è tuttora in corso.
E se da un lato si apprende che i pm della Procura di Milano stanno puntando i riflettori anche sull'ex ministro Roberto Calderoli (uno dei triumviri della Lega insieme a Roberto Maroni e Manuela Dal Lago), fonti vicine al Carroccio fanno capire inoltre che il repulisti in atto dopo la bufera giudiziaria non è ancora terminato.

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Dopo le espulsioni di Rosi Mauro e dell'ex tesoriere Belsito (indagato), infatti, adesso potrebbe toccare all'assessore allo Sport lombardo Monica Rizzi (gallery). Vicina alla famiglia Bossi, la Rizzi è indagata per un presunto dossieraggio in favore del Trota per favorire la sua candidatura al Pirellone. I vertici della Lega vorrebbero da lei un passo indietro. La decisione sarà presa lunedì 16 aprile. Ma Maroni nella serata di venerdì 13, durante un incontro pubblico, ha detto "di non avere notizie in tal senso".

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