Lavoro, Fornero: possibili modifiche ma no ad arretramenti

1' di lettura

Il ministro del Welfare apre all’ipotesi di qualche cambiamento sulla flessibilità in entrata. Ma “non siamo disponibili a fare operazioni di bilancino all’indietro”. E sull’articolo 18: “Il compromesso politico non ha tolto nulla all’impianto”

Leggi anche:
Come si licenzia in Europa?
Angeletti contro Fornero, botta e risposta sul licenziamento
Articolo 18: le reazioni della politica

Il governo è disponibile a cambiare il ddl di riforma sul lavoro per quel che riguarda la flessibilità in entrata se ci saranno in Parlamento proposte migliorative. Lo ha detto il ministro del Welfare Elsa Fornero rispondendo ai giornalisti appena uscita dalla commissione Lavoro del Senato che ha iniziato nella mattina dell’11 aprile l'esame del provvedimento. "Credo che sia possibile qualche cambiamento per migliorare l'equilibrio complessivo della riforma che non è un testo definitivo" ha sottolineato il ministro.

"Non siamo però disponibili a fare operazioni di bilancino all'indietro. Abbiamo fatto un lavoro sulle varie forme di contratto per vedere dove si annidavano possibilità di abuso. Se abbiamo fatto qualche interpretazione poco corretta siamo disposti a riconoscerlo e quindi se qualcuno ci dice che per contrastare la precarietà si può agire in altro modo ci va benissimo", ha aggiunto Fornero.
Alla domanda se il governo intenda mantenere la posizione sulla possibilità di reintegro anche per motivi economici, Fornero ha detto di ritenere "che quello che è stato definito un compromesso politico non abbia tolto nulla alla valenza delle modifiche apportate all'art. 18. Nessuno può sostenere che quelle modifiche abbiano snaturato il testo sul quale c'era l'accordo".

Leggi tutto