La Corte dei Conti ai partiti: "Controlliamo noi i bilanci"

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Mentre prosegue il dibattito per modificare le norme sulla gestione dei finanziamenti dopo gli scandali che hanno coinvolto Lega e Pd, i magistrati si dicono contrari alla creazione di una Autorità ad hoc per la revisione: "Possiamo pensarci noi"

I magistrati della Corte dei Conti sono "nettamente contrari" ad una Autorità ad hoc per il controllo dei bilanci dei partiti.
"L'esigenza di trasparenza può essere garantita dalla Corte dei Conti che da 150 anni" svolge controlli, dice all'agenzia Ansa il presidente dell'associazione dei magistrati della Corte Angelo Buscema.
No a nuove Autorità per il controllo dei partiti, in particolare dell'utilizzazione dei finanziamenti pubblici. "Questa esigenza di trasparenza e chiarezza può essere garantita dalla Corte dei Conti che da 150 anni svolge questo tipo di controlli", afferma il presidente dell'associazione Buscema, rilevando che la magistratura contabile "è già in grado di svolgere questo compito".
"Chiaramente - precisa - si tratterebbe di una garanzia in funzione ausiliaria del Parlamento".

Dopo i casi che hanno coinvolto la Lega e il Pd, i leader dei principali partiti hanno annunciato la volontà di modificare le norme sulla trasparenza dei loro bilanci. L'Idv, in particolare, ha depositato in Cassazione un referendum per abrogare ogni forma di finanziamento pubblico.

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