Finanziamento ai partiti, Severino: "Pronti a intervenire"

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“Il provvedimento potrebbe anche assumere la forma del decreto legge”, precisa il ministro della Giustizia. Mario Monti in visita ai soldati italiani in Libano: sul tema “il governo riflette, prende le sue posizioni ma non le esprime”

Prima Mario Monti dal Libano: sul finanziamento ai partiti "Il governo riflette, prende le sue posizioni ma non le esprime, pur trattandosi di temi importanti, di fronte ai militari dell'Unifil che meritano più attenzione". Poi Paola Severino in una nota: "Il ministro della Giustizia è pronto ad intervenire". Così l'esecutivo si esprime per la prima volta sul tema dopo gli scandali che hanno travolto la Margherita e la Lega

Severino: l'intervento potrebbe essere un decreto legge -
Il ministro della Giustizia ha spiegato nella nota che il dicastero potrebbe fornire "il proprio contributo tecnico, non appena il Parlamento e i presidenti di Camera e Senato lo richiederanno". E ha aggiunto che l'intervento "potrebbe anche assumere la forma del decreto legge".

Le reazioni - Con le amministrative alle porte e il sentimento dell'antipolitica sempre in agguato, il tema diventa centrale nel dibattito politico nonostante lo stop delle vacanze pasquali. Anche se le ricette proposte dagli schieramenti appaiono in ordine sparso. Casini apre alla possibilità di un decreto legge. Ma il Pdl, con Cicchitto, pur auspicando una legge "penetrante", dice no ad un provvedimento che, a termini di Costituzione, va emanato dall'Esecutivo per far fronte immediatamente a situazioni di eccezionalità ed urgenza. Anche se, sostiene Quagliariello, "immediatamente dopo Pasqua, insieme alla riforma dello Stato e della legge elettorale, i partiti dovranno dimostrarsi in grado di riformare se stessi adeguando il proprio status giuridico alla importante funzione pubblica che ricoprono, con tutto ciò che ne consegue". Perché, rileva, i partiti hanno solo due opzioni: "autoriformarsi o soccombere sotto una marea che li travolgerebbe tutti, indipendentemente dalla correttezza dell'operato e dei bilanci di ciascuno". Dal Pdl, poi, arriva la richiesta a puntare i riflettori non solo sul finanziamento dei partiti ma anche dei sindacati.

Di Pietro: avanti con il referendum - Di Pietro insiste invece per il referendum che cancelli il finanziamento pubblico, per il quale l'Idv raccoglierà le firme. "L'unica via per cambiare le cose - sostiene l'ex Pm - è che i cittadini lo facciano da soli". Anche il Pd reclama un cambio di passo. Bersani annuncia di aver chiesto ad Alfano e Casini di trovare il minimo comun denominatore tra le proposte. "Bisogna cominciare dalla certificazione dei bilanci, dalla loro pubblicazione su internet, dall'abbassamento a 5mila euro per le donazioni per cui non è necessaria una dichiarazione", sostiene, sottolineando va privilegiata l'urgenza e si deve dare un segno che cominciamo a fare sul serio".

Mario Monti in Libano -
Sul tema Mario Monti ha concesso solo una battuta, rispondendo ai giornalisti. Per il resto ha parlato di crisi e lavoro. "L'Italia sta vivendo una fase di "strategic review", ovvero "uno sforzo che comporta sacrifici, necessari per riportare il Paese verso la crescita e a un ruolo influente e rispettato nell'Europa comunitaria". A dirlo il presidente del Consiglio, Mari Monti, nel salutare i militari italiani del contingente Unifil nella base di Shamaa in Libano. “Il lavoro per i giovani è "lo scopo principale" della riforma del lavoro "così come lo è tutta la politica economica del governo”, ha detto poi il premier, “una volta che tutti avranno dismesso le lenti del corporativismo lo riconosceranno e parteciperanno allo sforzo collettivo" (VIDEO).

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