Fornero: "Articolo 18, torna il reintegro"

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"Lo potrà decidere il giudice nei licenziamenti in cui ci sia manifesta insussistenza del motivo economico. Rimane l’indennizzo negli altri casi”. Lo ha detto il ministro del Welfare illustrando la riforma che verrà discussa in Parlamento. GUARDA I VIDEO

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Il premier e il ministro Fornero hanno portato al Quirinale il disegno di legge della riforma del lavoro (dal sito del Corriere della Sera, la bozza del testo). Dopo il via libera del presidente della Repubblica il testo passerà al Parlamento.

Articolo 18 -
Un'intesa è stata trovata sulle modifiche all'articolo 18. Per i licenziamenti "nel caso in cui ci sia manifesta insussistenza per il motivo economico, il giudice può decidere il reintegro. Negli altri casi vale l'indennizzo", ha detto il ministro Fornero aggiungendo che in questo modo gli imprenditori non avranno più scuse: "Se le imprese ritenevano che l'articolo 18 era un alibi per non investire, ora l'alibi è stato tolto". (guarda nel video in alto le parole di Elsa Fornero sull'Articolo 18). Il governo ha così allentato l'iniziale proposta di modifica. Una mossa che - spiega Monti - ha trovato l'appoggio dei partiti che sostengono la maggioranza (GUARDA IL VIDEO).

Cambia l'indennizzo -
Il giudice può decidere in caso di licenziamento disciplinare illegittimo la reintegrazione nel posto di lavoro o un indennizzo variabile tra le 12 e le 24 mensilità. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Nella prima versione del ddl l'indennizzo era stato previsto in 15-27 mensilità.

I contratti - Per quanto riguarda i contratti, ha spiegato il ministro del Welfare, il "tempo indeterminato" sarà la forma privilegiata e seguirà il contratto di apprendistato. Il tempo determinato "costerà un po' di più". "Abbiamo messo un contributo per la disoccupazione che ci serve come  parziale finanziamento dell'Aspi. Ma - ha aggiunto la Fornero - c'è un premio per la stabilizzazione" (GUARDA IL VIDEO). Elsa Fornero ha risposto anche alla provocazione di Luigi Angeletti, che a SkyTG24 aveva chiesto il suo licenziamento "per giusta causa". "Toccherà agli italiani decidere", ha detto il ministro.

Dipendenti pubblici -
Novità anche per gli statali. Il disegno di legge non contiene la delega sui dipendenti della Pubblica Amministrazione che verrà inserita in seguito. il ministro della P.A., Filippo Patroni Griffi, ha richiesto un periodo di confronto con i sindacati prima di inserirla al posto dell'attuale articolo 2 del testo.

Dimissioni in bianco -
Nel testo è stata inserita anche "una disposizione che riguarda il lavoro delle donne: in particolare che riguarda il contrasto a quella pratica barbara delle dimissioni in bianco", ha aggiunto il Ministro del Welfare.

Monti: riforma di rilievo storico - "La riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita rappresenta un impegno in un certo senso di rilievo storico per l'Italia", ha detto Mario Monti introducendo la conferenza stampa. Grazie alla riforma - ci sarà - "un mercato del lavoro inclusivo e dinamico in grado di contribuire alla creazione di occupazione". Inoltre - ha detto Monti - "permette di contrastare il dualismo del mercato del lavoro italiano, favorendo l'instaurazione di rapporti più stabili e limitando la precarizzazione".


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