Passera: "Recessione per tutto il 2012"

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"Dobbiamo invertite questa tendenza" ha detto il ministro per lo Sviluppo economico in un'audizione alla Camera. In Senato sì alla fiducia sulle semplificazioni. "L'idea è di presentare un pacchetto simile ogni 2 o 3 mesi". VIDEO

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Lo spread torna a salire, il ministro dello Sviluppo dice che non c'è sviluppo, il capo dello Stato tuona contro lo sfruttamento dei giovani precari, la Cgil denuncia la "controriforma del lavoro" e annuncia scioperi. Ce n'è abbastanza per motivare l'allarme dei mercati, sullo sfondo di un'ondata di suicidi che - come osserva Romano Prodi - sono il terribile segnale di una disperazione sociale senza precedenti.

Italia in recessione, lo sarà per tutto l'anno - Il Paese è in piena recessione e vi rimarrà tutto l'anno ha affermato il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera in un'audizione alla Camera dei deputati anche se poi in serata lo stesso ministro attenua il
senso delle sue affermazioni dicendo che se si riuscirà a convincere i mercati a investire nel nostro Paese si potrebbe avere una inversione prima della fine dell'anno.
"L'Italia è nel pieno di una seconda recessione, il trend durerà per tutto l'anno", aveva detto il ministro nella mattinata.
Per il prodotto interno lordo 2012 la stima del governo è ancora di una contrazione media di 0,4% mentre la Banca d'Italia indica una caduta tra 1,2% e 1,5%. Nel corso dell'audizione Passera ha auspicato di poter "attivare investimenti nei prossimi 12 mesi per 40/50 miliardi nelle infrastrutture spingendo al massimo sui progetti esistenti".

Accelerare con le riforme - Il ministro ha anche detto che "se riuscissimo a risolvere almeno il 50% dello scaduto nel prossimo anno si darebbe una bella spinta [alla ripresa] e si aiuterebbero le imprese nei loro problemi di indebitamento". Passera ha poi sottolineato che c'è il problema dello scaduto che ammonta a circa 100 miliardi e che pesa sulle imprese costrette ad indebitarsi per fronteggiare i mancati pagamenti. Si tratta di "50/60 miliardi di pagamenti della pubblica amministrazione e circa 40 miliardi di mancati
pagamenti fra le imprese". In una successiva nota del ministero Passera ha precisato di avere "espresso la necessità di accelerare sulle riforme strutturali in programma e su tutte le leve della crescita per uscire il più rapidamente possibile dallo stato di recessione in cui si trova il Paese".
In serata poi la parziale correzione di rotta al congresso dell'Ugl: "Se convinciamo i mercati che val la pena di investire in Italia e finanziare l'Italia a costi ragionevoli possiamo anche auspicare che già nel corso dell'anno un andamento tutto negativo possa cambiare".

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