Verona, Alfano espelle 14 dal Pdl per aver appoggiato Tosi

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Alcuni esponenti locali del partito avevano deciso di costituire una lista in appoggio del sindaco leghista. Netta la censura del segretario politico che riceve il plauso sia di Storace e di Fli: "E' stata fatta chiarezza"

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Il segretario politico del Pdl Angelino Alfano ha sospeso in via immediata dall'attività politica del partito 14 esponenti di Verona che nei giorni scorsi avevano esplicitamente annunciato la loro intenzione di voler costituire liste d'appoggio all'attuale sindaco di Verona Flavio Tosi.  La loro posizione, secondo Alfano, è in netto contrasto con la decisione presa dal Pdl di sostenere, alle prossime elezioni comunali, Luigi Castelletti come proprio candidato a sindaco di Verona. I dirigenti locali che sono stati sospesi sono: Vito Giacino, Alessandro Montagna, Alberto Benetti, Vittorio Di Dio,  Stefano Casali, Matteo Gasparato, Bruno Tacchella, Salvatore Papadia, Giorgio Gugole, Antonio Lella, Massimo Mariotti, Anna Leso, Mirco Caliari e Mauro Spada.

Una decisione che trova non solo il plauso dei vertici locali del partito (per il coordinatore del Veneto Alberto Giorgetti Alfano ha "ripristinato il rispetto pieno dello statuto del Pdl da parte dei suoi aderenti"), ma che viene approvata da tutta l'area del centro destra. Franceso Storace su Facebook scrive: "La drastica decisione di Alfano su Verona era inevitabile e fa chiarezza in tutta Italia. Immagino che cesserà il mercato di pezzi di Pdl che alle amministrative fanno liste non ufficiali cercando alleanze. E' uno spettacolo desolante che ora finirà. Spero". Anche per Andrea Cardona, portavoce di Futuro e Libertà a Verona (che appoggia il candidato Luigi Castelletti del Pdl), la scelta "fa chiarezza".

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