Lavoro, Camusso: "Quel testo va cambiato"

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La leader Cgil a Cernobbio per il forum di Confcommercio attacca la riforma ("non crea un posto che sia uno") e a SkyTG24 dice: "Il governo ha interrotto un confronto che era in corso". Fornero: "Le modifiche non calpestano i diritti". I VIDEO

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Il ministro Fornero difende la riforma del mercato del lavoro che, spiega, rappresenta "un punto di equilibrio rispetto a molti punti di vista diversi" Per Fornero, che ha parlato al forum della Confcommercio a Cernobbio, è "una scommessa per rendere l'economia italiana maggiormente attrattiva rispetto ad aziende che magari chiudono qui per aprire in Serbia". Nel metterla a punto, spiega, è stata cercata la concordia senza esasperare i toni, e c'è "un po' di rammarico per il fatto che non sia stata condivisa pienamente. Non ci sembra di calpestare i diritti, né di creare motivi per gravi tensioni sociali". Rammarico? "Sono lacrime di coccodrillo", ribatte Susanna Camusso della Cgil, che poi a SkyTG24 aggiunge: "Il governo ha deciso di interrompere un confronto che era in corso" (GUARDA IL VIDEO)

Un botta e risposta che arriva il giorno dopo il via libera del governo al testo della riforma (il documento in pdf). Un disegno di legge che adesso passa al Parlamento dove potrà essere modificato prima dell'approvazione.  La decisione di non procedere attraverso un decreto legge soddisfa il Pd, ma scontenta specularmente il Pdl, che parla di una vera e propria resa da parte dell'Esecutivo e che avrebbe preferito un decreto legge (TUTTE LE REAZIONI POLITICHE).

Fornero: "Vorrei che gli imprenditori dicessero: in Italia si può investire" -
Il ministro del Welfare ha difeso la riforma, in particolare per quanto riguarda le modifiche all'articolo 18: "Non ci sembra che questo sia un cambiamento che stravolge i diritti. Non ci sembra di calpestare i diritti, né di creare motivi per gravi tensioni sociali". (GUARDA IL VIDEO CON L'INTERVENTO INTEGRALE)
"Vorrei - ha aggiunto il ministro - che gli imprenditori dicessero: 'In Italia si può investire', non è più un Paese che erige cittadelle, è un Paese nel quale si può competere e scommettere nel riconoscimento del merito".
Dall'autrice della riforma è arrivata anche una spiegazione sui contratti:"Non siamo andati nella direzione del contratto unico perché ci sono flessibilità buone da preservare. La flessibilità "dei contratti a termine "è un fattore di produzione per l'impresa: alle aziende diciamo che se vuoi più flessibilità paghi qualcosa in più. Di qui, quel contributo che è stato fortemente contrastato". Il ministro sottolinea perciò l'introduzione di "un premio alla stabilizzazione" che mira a "rendere" i contratti a termine "possibilmente un po' più lunghi di quanto sia attualmente". "Non ci piacciono i bocconcini a tempo determinato", conclude Fornero.

Camusso: "Lo sciopero va rafforzato" - Presente a Cernobbio anche Susanna Camusso che prima di parlare al Forum replica alle parola di Elsa Fornero: "E' discutibile che non siano intaccati i diritti - spiega - perché se si sancisce che c'è un licenziamento illegittimo bisogna trovare una sanzione che ripristini la giustizia che è stata violata. Nel momento in cui si decide che per una parte di lavoratori questa illegittimità non può essere sanzionata è chiaro che si viola un diritto".
"E' bene per tutti farsi un bagno di realtà e domandarsi, per esempio, come mai ci sono state così tante reazioni nel Paese e come mai ce ne saranno ancora molte nel prossimo periodo", ha aggiunto Camusso. Nessun passo indietro sullo sciopero: "Semmai è evidente che bisogna rafforzarlo".

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Camusso: "Aumento Iva peggiora condizioni lavoratori"
- Intervenendo poi nel corso del Forum di Confcommercio, Susanna Camusso si è anche scagliata contro l'annunciato aumento dell'Iva previsto per il prossimo autunno. "Determinerebbe uno straordinario peggioramento delle condizioni dei lavoratori e delle imprese" ha detto la leader della Cgil, ottenendo un forte applauso dalla platea dei commercianti. Sempre sulla riforma del lavoro, invece, Camusso ha ribadito che "non crea un posto di lavoro che sia uno". "Da qui non è vero che viene la spinta alla crescita", ha aggiunto, certo "è utile regolare il mercato del lavoro e siamo i primi a dirlo ma la crescita la fanno gli investimenti e le rigorose scelte politiche di indirizzo degli investimenti".

Camusso: "Quel testo va cambiato" - Parlando poi ai microfoni di SkyTG24 Susanna Camusso spiega che "il governo ha deciso di interrompere un confronto che era in corso, facendo precipitare un giudizio solo sull'articolo 18. Credo che sia stata una scelta sbagliata." La leader della Cgil aggiunge poi che "non bisogna farsi prendere dall'affanno e cercare qualche parola di rassicurazione. Bisogna dire con nettezza che quel testo va cambiato".

Squinzi: "Non è l'articolo 18 a fermare il Paese" - Bene la riforma del lavoro, purché sia applicata anche agli statali, ma occorre andare oltre l'articolo 18 perché a bloccare il Paese sono soprattutto burocrazia e mancanza di infrastrutture. E' la linea di Giorgio Squinzi, leader designato di Confindustria, che in diverse interviste - su Repubblica, Sole 24 Ore, La Stampa, Corriere della Sera - interviene sul tema del mercato del lavoro e auspica il recupero di Fiat in seno a Confindustria.
L'imprenditore sottolinea che la posizione di Viale dell'Astronomia sui provvedimenti del governo fino al momento del suo insediamento a fine maggio sarà solo quella di Emma Marcegaglia, ma precisa che la sua linea "sarà nel segno della continuità". Per ora Squinzi si dice "favorevole al nuovo assetto ipotizzato" per la riforma del mercato del lavoro, "compresa l'applicazione ai lavoratori pubblici" anche se, sottolinea, a suo avviso non è "l'articolo 18 a fermare lo sviluppo del Paese" ma si dovrebbe piuttosto lavorare su "burocrazia, costo dell'energia, mancanza di infrastrutture".

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