Welfare ed elezioni, scintille tra Pdl, Lega e Pd

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Alfano lancia un appello al Carroccio in vista delle amministrative. Maroni lo gela: “Prima votate contro il governo”. Il Popolo della libertà a Monti: "Il lavoro è la nostra priorità". Ma Bersani: "Ne parlate solo per non affrontare il tema corruzione"

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A dispetto del richiamo del premier Mario Monti, il solco tra Pd e Pdl sembra allargarsi ogni giorno. I leader continuano ad assicurare il sostegno al governo, ma i toni tra i due partiti stanno precipitosamente riprendendo le asprezze di qualche mese fa. Il tema centrale è il lavoro, sul quale si registra un botta e risposta tra Alfano e Bersani, ma l'aria elettorale spinge anche due (ormai ex) alleati come Popolo della Libertà e Lega Nord a battibeccare sulle possibili alleanze.

L'invito di Alfano alla Lega - Angelino Alfano lancia dal palco della scuola di formazione del Pdl un appello alla Lega Nord affinché alle amministrative si allei con il Pdl per evitare che "la sinistra vinca al nord". E torna così sui suoi passi dopo le dichiarazioni rilasciate a "Chi" proprio qualche giorno fa, con le quali sembrava chiudere definitivamente le porte a un'alleanza con il Carroccio. "Ci rendiamo conto che a Roma siamo separati, ma alla Lega chiediamo di non consegnare il nord alla sinistra". Per il segretario del Pdl, "alle prossime elezioni amministrative si deve fare come stanno facendo il Pd e l'Idv, che a livello nazionale sono separati ma poi a livello locale si presentano uniti" e, aggiunge, "credo che tantissimi imprenditori del nord apprezzerebbero questa scelta".

Maroni: "Togliete il sostegno a Monti e poi ne riparliamo" - La risposta arriva dal web. Roberto Maroni, sulla pagina Facebook dice: "Angelino Alfano chiede alla Lega di allearsi con il PdL alle amministrative per non far vincere la sinistra. Oh bella, ma non siete voi del Pdl alleati con la sinistra a Roma?", ha chiesto l'ex ministro dell'Interno in un post su Facebook. "TOGLIETE IL SOSTEGNO AL GOVERNO MONTI-DRACULA", ha aggiunto in maiuscolo, a sottolineare il concetto, "e poi (forse) ne riparleremo. Ipocrisie e democristianismi non ci interessano, la Lega ha un'altra idea in mente: DIVENTARE - anche qui torna il maiuscolo - IL PRIMO PARTITO DELLA PADANIA".

Pdl: "Il lavoro è la nostra priorità" -
Alfano, nel corso del suo intervento, si rivolge anche all'esecutivo di Mario Monti: "Noi suggeriremo al governo e lo faremo dall'altro dei nostri numeri e della nostra forza parlamentare 3 priorità: lavoro, lavoro, lavoro. Questo
significa dire sostegno alle imprese, riforma del mercato del lavoro e pensare agli imprenditori del Nord che rischiano di chiudere le imprese perché le banche chiudono il credito".



Bersani: "L'uscita di Alfano è strumentale" -
Ma per il segretario Pd, Pier Luigi Bersani, l'uscita di Angelino Alfano è strumentale. "Quando c'è da parlare di corruzione e frequenze televisive, scoprono anche il lavoro. Questa settimana, poi vediamo la prossima cosa succede...", ha ironizzato.



Le banche siano a fianco del popolo -
Dal palco della scuola di formazione del Pdl, il segretario di partito annuncia che incontrerà i vertici dell'Abi per chiedere alle banche di fare la loro parte per uscire dalla crisi e aiutare i cittadini. "La prossima settimana voglio incontrare il presidente dell'Abi per dire che il Pdl è al fianco delle banche se queste sono al fianco del popolo, altrimenti se sono contro il popolo noi saremo contro le banche, perché il Pdl ha come unico obiettivo quello di essere al fianco del popolo".

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