Accordo raggiunto sull'assunzione di nuovi docenti

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Dopo che la Commissione Bilancio aveva bloccato l'emendamento al decreto semplificazioni, alla Camera siglata l’intesa: i precari non saranno stabilizzati subito ma l'organico della scuola sarà rivisto ogni 3 anni in base al numero degli studenti

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I precari della scuola non saranno stabilizzati. Almeno non subito. Ad affermarlo, l'ex ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, a margine dei lavori delle commissioni Affari Costituzionali e Attività Produttive della Camera, alle prese con la riformulazione dell'emendamento del dl stabilità, che prevedeva invece la stabilizzazione di 10mila precari nel settore della scuola.
L'emendamento è stato approvato dalle commissioni competenti ed è stato bocciato dalla Bilancio.
Gelmini ha fatto sapere che "l'organico della scuola sarà rivisto ogni 3 anni in base alla popolazione scolastica". Nella riformulazione dell'emendamento inoltre, è prevista una stabilizzazione del fondo del Miur e una rinegoziazione dei giochi: due norme che vanno a modificare le coperture previste dall'originario emendamento.

Nelle ore scorse, la Commissione Bilancio della Camera aveva rimandato alle commissioni competenti l'emendamento al decreto semplificazioni, approvato dalle Commissioni Affari Costituzionali e Attività produttive, che prevedeva 10.000 nuovi posti di lavoro nella scuola per personale docente e non.
Il problema era sorto a causa della copertura prevista dalla norma. Copertura che sarebbe stata reperita dal settore giochi e dall'aumento degli alcolici intermedi, della birra e dell'alcool etilico. In commissione Bilancio il governo avrebbe dato parere contrario.
Intanto, il testo del dl semplificazioni, dopo l'approvazione nelle commissioni Affari Costituzionali e Attività Produttive  è passato all'esame dell'aula.

Il decreto semplificazioni - Il decreto semplificazioni introduce delle norme che avranno un grosso impatto nel costume degli italiani nel suo modo di relazionarsi con la pubblica amministrazione. Infatti tra meno di due anni, e cioè dal primo gennaio 2014, tutti i rapporti tra cittadini e lo Stato avverranno on-line, dalla richieste dei certificati al pagamento dei contributi per le colf. La data dello switch off è stata fissata da un emendamento dell'ex ministro Renato Brunetta, votato anche da Pd e Idv. Un altro emendamento apre la strada alle prenotazioni delle visite mediche specialistiche via computer, e alla cosiddetta cartella medica in formato elettronico.

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