Tav, Napolitano a Torino. Moretti: "Avanti col tracciato"

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Il Capo dello Stato è stato accolto da una città blindata per il timore di proteste. Intanto l'ad di Fs difende il progetto e Passera assicura: porterà vantaggi anche alla Val Susa. Il Pd non parteciperà alla manifestazione Fiom per la presenza di No Tav

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Dopo una settimana di dure contestazioni in Val Susa contro la Tav, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano è stato a Torino, dove ha partecipato ad un incontro di studi per celebrare il ruolo della magistratura ordinaria nella storia dell'Italia unita. La visita, nonostante il timore di proteste, si è svolta in una città blindata senza incidenti e il presidente ha lasciato Torino senza incontrare i sindaci che si oppongono alla realizzazione dell'Alta velocità. "Il paese ha bisogno di un clima costruttivo al fine di garantire sviluppo e giustizia sociale" aveva detto ieri 5 marzo Napolitano invitando i manifestanti a evitare ogni forma di violenza.

L'unico momento di tensione si è registrato quando è stato fermato, per essere identificato, il pacifista Turi Vaccaro, mentre vestito di bianco tentava di oltrepassare il cordone delle forze dell'ordine posto a protezione di Palazzo Madama. Vaccaro, domenica scorsa era salito su un traliccio dell'alta tensione a Chianocco, in Val di Susa. Con lui sono stati identificati  anche altri attivisti che si trovavano in zona.

Passera difende il progetto - Intanto l'esecutivo ribadisce l'intenzione di andare avanti con l'alta velocità. La Tav "è necessaria, utile e strategica per il nostro Paese oltre ad essere del tutto conforme con le normative italiane, francesi ed europee" sottolinea il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, in un'intervista a la Stampa sull'Alta velocità in Valsusa e spiega: "Tutto ciò rende talune manifestazioni di illegalità e di violenza ancora più inaccettabili". Ma, osserva il ministro, "ciò non significa disconoscere errori del passato: prima del 2005 erano stati proposti progetti, sotto alcuni aspetti affrettati e non sufficientemente attenti alle conseguenze ambientali. Quegli errori hanno indebolito il progetto e dato il via a una percezione sbagliata dell'opera". Tuttavia, prosegue, "dal 2006 c'è stato un fondamentale cambio di rotta: il progetto è stato radicalmente modificato, escludendo un nuovo tracciato e valorizzando la linea storica, sono stati raccolti i contributi più ampi e sono state recepite le principali istanze del territorio".

"Il progetto - insiste il ministro - è fondamentale per il futuro dell'Italia perché inserisce il nostro Paese nella rete europea dei trasporti, in una fase dello sviluppo economico in cui la concorrenza tra Paesi è fortemente condizionata dagli investimenti in logistica". Poi, sul fronte dell'inquinamento dice: "La valle sarà alleviata da un eccesso di trasporto su gomma altamente inquinante. Il risparmio che otterremo dall'opera è pari alle emissioni di CO2 di una città di 300mila abitanti".

Moretti: "Tracciato non cambia" - Difende il progetto della Tav anche l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti che sull'ipotesi di un cambio di tracciato insiste: "C'è quello, andiamo avanti con quello". Secondo Moretti l'opera è "un'infrastruttura che oggi l'Ue non ha".

Il Pd non va alla manifestazione Fiom aperta ai No Tav
- Fa discutere intanto la decisione del Pd di non partecipare alla manifestazione della Fiom proprio per la presenza di esponenti del movimento No Tav.  "La posizione in merito alla  partecipazione alla manifestazione del 9 Marzo è cambiata, in quanto la manifestazione si è caricata anche di altri contenuti, in  particolare la Tav, oggi al centro dell'agenda politica e causa di  inaccettabili episodi di violenza" ha spiegato il responsabile economico del partito Stefano Fassina.

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