Ferrandelli, l'ex Idv che vuole diventare sindaco di Palermo

Fabrizio Ferrandelli, vincitore delle primarie del Pd per la corsa alla poltrona di sindaco di Palermo
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Bancario, 31 anni, alle primarie ha sconfitto a sorpresa Rita Borsellino. Dalla sua parte ci sono varie associazioni e la parte del Pd siciliano favorevole all'alleanza con il Terzo polo e il Mpa di Raffaele Lombardo. LA SCHEDA

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"Questa è una candidatura che è nata fra i cittadini, che è cresciuta nel territorio, che ha parlato di idee progettuali senza entrare nelle polemiche". Fabrizio Ferrandelli festeggia così la vittoria, a sorpresa, su Rita Borsellino alle primarie di Palermo (GUARDA IL VIDEO).
Trentuno anni, sposato, bancario, laureato in Lettere, Ferrandelli è da anni impegnato nel sociale. Sbarca in politica con il Partito umanista. Nel 2007 è eletto consigliere comunale nella lista "Sindaco Orlando", l'anno successivo diventa capogruppo di Idv, partito dal quale sarà espulso dopo la decisione di candidarsi, maturata quando era ancora in ballo la candidatura del portavoce nazionale di Idv ed ex sindaco della città Leoluca Orlando. Ferrandelli, sostenuto dal cartello "Palermo più", che raduna 39 associazioni, ha l'appoggio di quella parte del Pd siciliano contrario alla candidatura della Borsellino e che fa capo al senatore Giuseppe Lumia, al capogruppo del Pd all'Assemblea regionale Antonello Cracolici e alla corrente "Innovazioni" dell'ex ministro Totò Cardinale, favorevoli all'alleanza con il Terzo polo e il Mpa di Raffaele Lombardo. Ipotesi bocciata dal comitato delle primarie. Non è un caso che nel regolamento della consultazione, sottoscritto da tutti i candidati, si vietano "accordi ed alleanze con i soggetti politici che si sono resi responsabili del disastro economico e sociale della città negli ultimi dieci anni e della mortificazione dei diritti di cittadinanza dei Palermitani".

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