Monti: "La Tav va avanti. Non tollereremo violenze"

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Dopo tre ore di vertice a palazzo Chigi il presidente del Consiglio ribadisce: “Fermarci significherebbe staccarci dall’Europa”. Perino, leader del movimento: "Il premier eviti le prove di forza". Luca Abbà è fuori pericolo

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(in fondo all'articolo tutti i video sui No Tav)

La Torino-Lione va avanti e, pur nel rispetto della libertà di espressione e di dissenso, "non saranno consentite forme di illegalità e sarà contrastata ogni forma di violenza". Al termine di un vertice a palazzo Chigi - con la partecipazione tra gli altri dei ministri
Passera, Cancellieri, Severino e Clini - il presidente del Consiglio, Mario Monti, conferma "l'impegno del governo" alla realizzazione dell'opera.
"Il progetto iniziale è stato profondamente e radicalmente modificato", ha spiegato, e "i benefici economici sono rilevanti" perché "si genera occupazione e lavoro direttamente sul territorio e non solo. Molte manifestazioni di disagio sociale sparso un po' dappertutto troverebbero delle ragioni sempre più gravi in un'economia che andasse alla deriva, perdendo un aggancio all'Europa", ha sottolineato il premier, invitando "coloro che si oppongono a tenere presente che anche queste opere, purché siano ecologicamente sostenibili e con tutte le attenzioni che l'Italia e la Francia vi stanno dedicando, sono necessarie per consentire ai giovani italiani una prospettiva migliore. Il nostro governo è impegnato in tutti i campi a superare blocchi e resistenze e ostacoli che vengono da categorie particolari, spesso del tutto legittimamente, ma che noi abbiamo il dovere di superare nell'interesse generale".
"Il dialogo continuerà con chiunque non voglia usare la violenza e l'illegalità", ha ribadito il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri. "La posizione del governo sulla Tav è stata già espressa in maniera chiara: rispetto delle normative nazionali ed europee in materia ambientale che debbono essere il punto di riferimento per la realizzazione delle infrastrutture che servono al Paese", ha affermato il ministro dell'Ambiente,
Corrado Clini. (Guarda il video)

Il leader no Tav Perino: Monti eviti le prove di forza - Immediata la reazione di No Tav che hanno atteso il termine del vertice riuniti in assemblea a Bussoleno (Torino). "Monti ha detto un sacco di cose roboanti e ha mostrato i muscoli. Gli vogliamo bene. Ma eviti le prove di forza con noi. Non servono. E si sprecano soldi". Queste le parole del leader del movimento Albeto Perino, leader del movimento che si oppone alla linea ad alta velocità Torino-Lione. "Pensaci bene - ha aggiunto Perino rivolgendosi al premier - prima di buttare soldi dalla finestra per il Tav. Se vuoi farci fare ginnastica su e giù per la Valle - ha aggiunto - noi siamo pronti".

Il movimento e la protesta  - Si conclude così un'altra giornata piena di proteste e polemiche. Stefano Rogliatti, operatore tv, era stato aggredito la notte del 1 marzo sulla A32 Torino-Bardonecchia da alcuni manifestanti ma dal profilo Facebook del movimento è poi arrivato l'invito a scusarsi con il videoreporter.
nel corso della giornata del 2 marzo c'è stato un tentativo di protesta di un gruppetto di attivisti sulla A14, in zona fiera a Bologna, ma quando le pattuglie sono arrivate sul posto i pochi manifestanti si erano dispersi. Tensione anche a Napoli tra la polizia e alcuni studenti e manifestanti dei centri sociali, mentre a Milano 150 studenti hanno occupato
il liceo artistico esibendo lo striscione "no tav". Binari occupati per una quindicina di minuti a Milano Rogoredo. 

Intanto è fuori pericolo di vita Luca Abbà, il militante rimasto ferito in seguito alla folgorazione e alla caduta da un palo dell'alta tensione: il giovane è stato sottoposto ad un intervento chirurgico durato circa tre ore e "tecnicamente riuscito", secondo quanto riferito dall'ospedale.

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