Liberalizzazioni, Monti: "Nessun passo indietro"

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Il premier difende i provvedimenti del governo sulla concorrenza: “Non mi sembra che le banche abbiano considerato morbida la nostra azione”. Cosa accadrà dopo il 2013? “Non sono interessato”. E sulla lotta all’evasione invita la Svizzera a collaborare

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L'intesa dei 25 sul fiscal compact

Nessun concessione alle lobby, nessun arretramento. Mario Monti difende il lavoro fatto dal governo sulle liberalizzazioni. Lo fa a in una conferenza stampa a margine della firma dei 25 leader Ue (fuori Gran Bretagna e Repubblica Ceca) del 'fiscal compact' o patto di bilancio.

Sulle liberalizzazioni: "Aspettate di vedere la fine" -
"Io ho sempre detto: 'aspettate di vedere la fine'", spiega il premier. "Non credo che il 'quantum' di apertura di concorrenza e di liberalizzazioni sia minore, per certi aspetti è maggiore". E aggiunge: "Non entro nel merito, ma non mi sembra che le banche abbiano considerata morbida l'azione del governo. Gli arretramenti li abbiamo impediti", spiega il Professore che, per esempio, non vede grande differenza tra il testo iniziale riguardante i taxi e quello finale. "La decisione è che l'Authority dei Trasporti emana dei criteri, i comuni sulla base di quei criteri e sentito il parere dell'Autorità prendono le delibere e l'Autorita' può ricorrere al Tar", ricorda Monti. "Siamo riusciti a mantenere un certo decentramento delle decisioni, ma imbrigliandolo ad autorità amministrative che sono distanti, anche geograficamente, dai comuni".

"Cosa accadrà dopo il 2013? Non sono interessato" -
Il 2013 "è solo l'orizzonte temporale di vita del governo, a tutto ciò che accadrà dopo non sono interessato". Ha ribadito Mario Monti, rispondendo ad una domanda. "Se come credo - ha spiegato - le elezioni non avranno luogo in modo anticipato ma alla scadenza naturale per me significano solo la scadenza naturale del governo. Quello che avviene dopo - ha aggiunto il premier - mi interessa solo perché sia azioni che decisioni hanno effetti nel tempo. Non mi interesso a cosa singole persone potranno fare dopo di allora, non è un tema che mi pongo".

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Lotta all'evasione, l'invito di Monti alla Svizzera -
Mario Monti invita poi la Svizzera a collaborare con gli Stati europei per assicurare un "vigoroso ed efficace" contrasto dell'evasione fiscale. Il contrasto all'evasione fiscale, per essere "oltre che vigoroso anche efficace, richiede una maggiore unità di sforzi a livello Ue anche per quanto riguarda paesi terzi a partire dalla Svizzera", ha detto.

Ue, "Italia soddisfatta" - "L'Italia è rimasta soddisfatta dalle misure per la crescita emerse dal consiglio europeo", ha detto il premier Monti in conferenza stampa. "Rispetto a documenti del passato ci sono minori enunciazioni più obiettivi precisi e indicazioni di strumenti e date". Ora, per il presidente del Consiglio italiano "l'Europa si avvia a definire quello che chiamerei 'Economic compact"', un patto cioè per le riforme economiche.  

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