Lavoro, salta l'incontro tra governo e sindacati

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"Serve più tempo per trovare le risorse da destinare alla riforma degli ammortizzatori": con questa motivazione l'esecutivo annuncia che il tavolo con le parti sociali previsto per giovedì 1 marzo è rinviato. Bonanni (Cisl): "Non è un segnale negativo"

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Serve "qualche giorno di tempo" per individuare "risorse da destinare a sostenere l'auspicata vera e profonda riforma degli ammortizzatori sociali".
La decisione arriva nella serata di mercoledì 29 febbraio, dopo un incontro tra il il premier Mario Monti e il ministro del Lavoro Elsa Fornero: l'incontro di giovedì 1 marzo tra governo e parti sociali per riformare l'intero settore slitta a data da destinarsi. Il motivo, si legge in un comunicato, è da ricervare nella necessità di trovare i fondi utili alla riforma del lavoro.
L'esecutivo, nella nota, conferma comunque "la volontà di raggiungere un accordo con le parti sociali", volontà del resto già ribadita da diversi ministri, tra cui quello allo Sviluppo economico Corrado Passera.

Bonanni (Cisl): "Non è un segnale negativo" - "Il rinvio non è un segnale negativo. Ma si deve utilizzare bene questo tempo per costruire a passi progressivi le basi di una intesa per il bene del Paese", commenta il leader della Cisl, Raffaele Bonanni.
"Dalla crisi - aggiunge - possiamo uscire solo con una grande coesione sociale ed un accordo globale. Nel sindacato ci sono forze che si vogliono assumere le proprie responsabilità. Vogliamo credere che anche il governo voglia fare lo stesso".

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