Lavoro, Fornero: determinata ad andare avanti sulla riforma

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"Non godo di grande simpatia perché devo fare dei tagli - ha detto il ministro a margine di un evento in Campidoglio - ma a guidarmi è il principio dell'equità". E sullo stato sociale: "Serve una revisione per farlo rinascere su basi nuove"

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Il ministro del Lavoro Elsa Fornero prosegue con determinazione sulla strada della riforma del mercato del lavoro in Italia. A dirlo è lo stesso ministro, a margine di un evento in Campidoglio. "Sono tranquilla, la mia fiducia e la mia determinazione sono salde". "Se quella della riforma sembra una strada in salita, continua, "forse è una impressione colta dall'esterno, ma non è così. Restano assolutamente saldi la fiducia, l'impegno e la determinazione", anche sui tempi previsti.

"Come ministro del Lavoro e delle Politiche sociali non godo di grande simpatia perché devo fare sempre tagli", ha aggiunto Fornero, spiegando però che la logica dei tagli non è solo quella di "togliere qualcosa a qualcuno", ma anche quella di doverlo fare "per dare qualcosa a qualcuno" in un’ottica di "equità". Lo ha sottolineato accennando alla riforma delle pensioni, al principio di "universalismo" che vuole introdurre nelle tutele del mercato del lavoro, al settore dell'assistenza. "Vi assicuro che l’equità è il principio guida".

A proposito poi delle parole "molto tranchant" del presidente Bce Mario Draghi sullo stato sociale che sarebbe "morto" in Europa. "No so se questa diagnosi così cruda sia vera e da condividere – ha detto il ministro - lo Stato sociale così come lo abbiamo condiviso e costruito ha bisogno di profonda revisione, non per farlo morire ma per farlo rinascere su basi nuove".

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