Monti: nei primi 100 giorni tagli di 43 milioni di euro

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Pubblicato il dossier sui tre mesi di attività del governo. "Se si riforma la pubblica amministrazione, si potrebbe evitare di aumentare l'Iva". Intanto il premier incontra il suo collega irlandese e dice: "Il rigore genera crescita". VIDEO

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"Il governo in questi 100 giorni ha messo il massimo sforzo per dare attuazione agli impegni con l'Europa. Tra questi in particolare il raggiungimento del pareggio nel 2013 come da impegni presi dal precedente esecutivo".
E' quanto scrive l'esecutivo nel dossier presentato sulla sua attività nei suoi primi tre mesi di esistenza.
Fisco, giustizia, pubblica amministrazione e tagli: sono questi solo alcuni dei temi trattati nel documento.
La diffusione del dossier arriva nello stesso giorno in cui Monti, plaudendo gli sforzi economici compiuti dal premier irlandese Edna Kenny (ricevuto questa mattina a palazzo Chigi) ha visto nella linea di Dublino un esempio positivo per l'Italia.
"L'economia irlandese sotto la guida del premier Kenny è buona dimostrazione di quello che anche in Italia diciamo spesso ai cittadini e cioè che misure di consolidamento di bilancio, di rigore e riforme strutturali possono essere difficili da affrontare e sopportare nel brevissimo periodo, ma poi generano effettivamente la ripresa della crescita economica". Intanto, Lavoce.info pubblica un grafico sul rendimento dei Btp italiani a 10 anni da quando il governo Monti è in carica.

I tagli del governo - Nel dossier, diffuso dal governo, si legge tra l'altro, di alcuni tagli. La presidenza del Consiglio, in particolare, ha risparmiato nei primi 100 giorni di governo oltre 43 milioni di euro.
E sul taglio della spesa pubblica, " si potrebbe evitare di aumentare l'Iva", si legge nel dossier.
Riformarla, "non è una missione impossibile, ma richiede un'analisi approfondita e dettagliata delle voci che compongono il bilancio di ogni singola amministrazione per poter ottenere risparmi senza compromettere la qualità dei servizi", si spiega.
Per questo, si legge ancora, "il programma prevede, oltre agli obiettivi contabili, anche obiettivi di riorganizzazione operativa. La spending review è uno dei pilastri portanti dell'attività del governo che consentirà di superare il meccanismo dei tagli lineari. I costi di funzionamento dell'intero apparato per l'erogazione dei servizi a cittadini e imprese è pari a 330 miliardi di euro l'anno e di essi il 50% circa è gestito dalle Amministrazioni centrali".
"I risultati che si produrranno in termini di risparmi potrebbero contribuire ad evitare (in tutto o in parte) l'aumento delle aliquote Iva, previsto a partire da ottobre 2012", si assicura.

"Sanità più vicina al cittadino" - Nonostante gli ultimi casi di malasanità, il governo  - si legge nel dossier - ha adottato misure per "una Sanità più efficiente e vicina al cittadino". L'esecutivo "ha promosso un nuovo patto per mettere in sicurezza il Sistema sanitario nazionale contrastando sprechi e inefficienze e salvaguardando al tempo stesso i servizi", si spiega. "Il ministero della Salute ha promosso degli indennizzi a favore dei politrasfusi, ha lanciato il Piano Nazionale Vaccini e quello per la regolamentazione delle apparecchiature per il trattamento dell'acqua potabile", si ricorda.

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