Riforma del lavoro, Fornero: avanti anche senza il Pd

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Il ministro avverte Pier Luigi Bersani: senza intesa il Parlamento si assumerà la responsabilità di dire se appoggia o meno il Governo. Replica il segretario democratico: "Sosterremo una buona riforma. La valuteremo confrontandola con le nostre proposte"

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Il ministro del Lavoro Elsa Fornero avverte il Pd: avanti con la riforma del lavoro anche senza intesa. Se l'esito della trattativa non sarà buono il Parlamento si assumerà la responsabilità di dire se appoggia o meno il Governo. Il segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani replica: "Il Pd appoggerà una buona riforma. Naturalmente la valuteremo confrontandola con le nostre proposte".

"Ho incontrato diverse volte esponenti del Pd e ho detto loro le linee lungo le quali il Governo sente il dovere di muoversi" sulla riforma del mercato del lavoro. "Non ci sono aut aut e credo che anche il Partito democratico sarà disposto ad appoggiare una buona riforma. Questo mi aspetto e per questo sto lavorando", afferma Fornero, intervenendo in videoconferenza a un convegno a Montecitorio (guarda il video in alto). "Non ho sentito un altolà secco - ha aggiunto - . Credo che si possa discutere con onestà intellettuale con tutti". Comunque, ha concluso, se il Governo dovesse considerare l'esito della trattativa "non buono, allora si assumerà la responsabilità di andare avanti" anche senza l'accordo con le parti sociali "e il Parlamento si assumerà la responsabilità di dire se appoggia il Governo oppure non lo appoggia".

Fornero aggiunge che ai tavoli di confronto sulla riforma del mercato del lavoro, "si sta lavorando bene, ma questo non vuol dire avere in tasca l'accordo. La nostra discussione è proficua e, anche se il Governo esprime spesso la volontà di andare avanti anche senza un accordo, io esprimo una moderata fiducia".

L'articolo 18 sarà uno dei temi del confronto prosegue Fornero: "Discuteremo anche di articolo 18 lo faremo con apertura e con il desiderio di non mettere nessuno in difficoltà, guardando ai problemi e cercando di risolverli". Al tavolo comunque "c'è la consapevolezza che si tratta di lavorare per il Paese, soprattutto quello rappresentato dai giovani. Proprio ai giovani vogliamo dare prospettive", sottolinea il ministro.

E mercoledì 22 sulla riforma è intervenuta nuovamente anche la leader degli industriali Emma Marcegaglia: "Il direttivo è compattissimo e ci presentiamo con spirito costruttivo. Continueremo a lavorare con grande senso di responsabilità per fare un accordo con le parti". "Presenteremo oggi un documento Confindustria, Abi e Ania sulla flessibilità in entrata. Domani affronteremo il tema degli ammortizzatori sociali e la prossima settimana la flessibilità in uscita", ricorda il presidente di Confindustria. "Credo - spiega la Marcegaglia - che la riforma del mercato del lavoro sia un tassello importante, come la riforma delle pensioni e le liberalizzazioni, per avere più occupazione, più produttività e più crescita. Credo che sia importante che si faccia, tutti lavoriamo per l'accordo, e poi sarà il governo a decidere".

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